gavello
Materna, lotta contro il tempo
Pochi iscritti: si punta sull’associazione per tenere aperta la scuola
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GAVELLO. «Tenendo aperta la scuola così com’è (con 15 bambini; ndr) il tutto comporterebbe una perdita di almeno 25mila euro per il prossimo anno. Per darvi il tempo di dare vita all’associazione, bisogna assicurare al consiglio - almeno entro la programmazione (il 19 giugno è la data del consiglio) - pari importo come garanzia economica». In questo modo, la materna potrebbe andare avanti ancora fino al giugno 2018, ma intanto l’associazione subentrante avrebbe il tempo di mettersi in moto.
È la sintesi tracciata dal vicario generale, don Massimo Manservigi. L’alternativa è la partenza dell’associazione dal 1º settembre, rinunciando alla “parità” della scuola, ma al momento è l'ipotesi meno praticabile.
La scuola materna di Gavello è stata messa davanti ad un bivio, durante l’incontro di mercoledì sera, alla Casa del popolo della frazione. Oltre al vicario, don Manservigi, erano presenti Biagio Missanelli (presidente Fism), Giorgio Bortolazzi, il parroco don Roberto Antonelli, l’assessore Francesca Poltronieri.
Riorganizzazione e rimodulazione dei servizi per l’infanzia è stata la linea seguita dalla parrocchia. Con l’ipotesi iniziale - già scartata dal paese - di lasciare il nido a Gavello e la materna a Scortichino (fin qui, sono continuate ad esistere entrambe le sezioni nei due paesi). Un rappresentante dei genitori ha portato una proposta alternativa.
«Anche se erano girate voci sulla chiusura della scuola – dice don Antonelli – in realtà abbiamo sempre lavorato per una riorganizzazione. Esistono delle perdite di cui non intendo più farmi carico». Tra le cause: il calo di iscritti, ora sono 23, sia per Gavello sia per Scortichino, a fronte degli oltre 50 bambini totali del 2016 e dei 61 del 2015. Su Gavello, per l’anno prossimo, si stimano 15-16 bambini iscritti. La comunità con i suoi benefattori si è mossa attivamente, ma i genitori sottolineano i tempi stretti e la complessità per il via alla nuova associazione.
«Se non è una questione solo di tempi – dice una delle mamme tra il pubblico – noi vogliamo partire». Se c’è la volontà «di andare avanti – replica don Roberto – massima disponibilità (anche per la cessione in comodato della scuola; ndr), ma vista la difficoltà dei conti non possiamo andare molto oltre». «Siamo stati avvertiti troppo tardi (circa un mese fa; ndr). Non potete pretendere da noi, senza esperienza di gestione di una scuola, che stasera fossimo pronti a dire "partiamo"», dice una donna.
Altro tema: la concessione della “parità” della scuola, che potrebbe slittare di un anno, secondo il presidente della Fism, per i tempi ridotti. Al prossimo consiglio, si saprà se la nascente associazione avrà la somma necessaria per subentrare nel 2018, o se sarà in grado di partire il 1° settembre prossimo.
È la sintesi tracciata dal vicario generale, don Massimo Manservigi. L’alternativa è la partenza dell’associazione dal 1º settembre, rinunciando alla “parità” della scuola, ma al momento è l'ipotesi meno praticabile.
La scuola materna di Gavello è stata messa davanti ad un bivio, durante l’incontro di mercoledì sera, alla Casa del popolo della frazione. Oltre al vicario, don Manservigi, erano presenti Biagio Missanelli (presidente Fism), Giorgio Bortolazzi, il parroco don Roberto Antonelli, l’assessore Francesca Poltronieri.
Riorganizzazione e rimodulazione dei servizi per l’infanzia è stata la linea seguita dalla parrocchia. Con l’ipotesi iniziale - già scartata dal paese - di lasciare il nido a Gavello e la materna a Scortichino (fin qui, sono continuate ad esistere entrambe le sezioni nei due paesi). Un rappresentante dei genitori ha portato una proposta alternativa.
«Anche se erano girate voci sulla chiusura della scuola – dice don Antonelli – in realtà abbiamo sempre lavorato per una riorganizzazione. Esistono delle perdite di cui non intendo più farmi carico». Tra le cause: il calo di iscritti, ora sono 23, sia per Gavello sia per Scortichino, a fronte degli oltre 50 bambini totali del 2016 e dei 61 del 2015. Su Gavello, per l’anno prossimo, si stimano 15-16 bambini iscritti. La comunità con i suoi benefattori si è mossa attivamente, ma i genitori sottolineano i tempi stretti e la complessità per il via alla nuova associazione.
«Se non è una questione solo di tempi – dice una delle mamme tra il pubblico – noi vogliamo partire». Se c’è la volontà «di andare avanti – replica don Roberto – massima disponibilità (anche per la cessione in comodato della scuola; ndr), ma vista la difficoltà dei conti non possiamo andare molto oltre». «Siamo stati avvertiti troppo tardi (circa un mese fa; ndr). Non potete pretendere da noi, senza esperienza di gestione di una scuola, che stasera fossimo pronti a dire "partiamo"», dice una donna.
Altro tema: la concessione della “parità” della scuola, che potrebbe slittare di un anno, secondo il presidente della Fism, per i tempi ridotti. Al prossimo consiglio, si saprà se la nascente associazione avrà la somma necessaria per subentrare nel 2018, o se sarà in grado di partire il 1° settembre prossimo.
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