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a Migliarino il viavai da due giorni  

«Non sapeva di essere incinta» 

«Non sapeva di essere incinta» 

Il vicino di casa: indagano su questo caso, che vadano a cercare Igor

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La vicina di casa ha visto in questi ultimi giorni, martedì, mercoledì e ieri, «tante persone, poliziotti e cani». Sì, i cani molecolari che cercavo una traccia per trovare il feto, chissà gettato via come uno straccio. I cani non hanno trovato nulla, nemmeno i poliziotti in due giorni di ricerca, fino a che Mirka Rolfini ha indicato loro di andare in casa, sì, nel freezer, nel congelatore. «Se non lo diceva lei, non lo trovavano di certo» critica l’uomo che vive nella stessa casa della coppia, Virgilio Rolfini che non vuole spiegare nemmeno di esser il fratello di Mirka. Lui artigiano come il marito di lei, precisa alla domanda sulla famiglia, se era normale, se non avevano problemi: «Era normalissima». Nessun problema. Sulle ricerche ha molto da dire, «hanno cercato due giorni senza trovar nulla» e qui fa l’analogia alla ricerca di Igor il russo che lui stesso tira in ballo quando ai cronisti dice che invece di fare domande sul caso si «doveva andare a cercare Igor e scrivere che in due mesi nessuno lo ha trovato». Spiega che Mirka «non sapeva di essere incinta, e la violenta emorragia che l’ha fatta svenire è dovuta ai farmaci per psoriasi e artrite reumatoide, che inducono questi eventi». Non sapeva di aspettare un bambino, l’espulsione sarebbe stata violenta ma casuale, lasciandola svenuta per una notte. Il giorno dopo, martedì è andata all’ospedale «e l’hanno fatta aspettare ore in codice verde». E il bambino chi lo ha messo nel freezer? «Non lo so, non posso saperlo».

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