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Palaspecchi, per partire attesi gli ultimi permessi 

Palaspecchi, per partire attesi gli ultimi permessi 

A breve la ditta Vittadello otterrà i necessari titoli edilizi per aprire il cantiere L’ultima fase della bonifica sarà realizzata nel corso della demolizione

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Mancano solo le ultime incombenze tecnico-burocratiche perché il cantiere di riqualificazione del Palaspecchi si metta in moto. La ditta Vittadello, incaricata di eseguire le opere di demolizione e ricostruzione della parte assegnata al Fondo Immobiliare Ferrara Social Housing, otterrà a breve i titoli edilizi necessari per procedere, e a quel punto ci saranno due anni di tempo - questa la scadenza fissata per il termine dell’operazione - per consegnare alla città un complesso abitativo di 260 alloggi ribattezzato “Le Corti di Medoro”.

Tra l’annuncio e l’inizio dei lavori sarà ultimata la bonifica avviata già nel mese di febbraio da Ferrara 2007, la società del Gruppo Parnasi proprietaria dello stabile, di cui ha ceduto oltre la metà (il 53%) al Fondo Immobiliare. Proprio questa porzione era quella che presentava condizioni più problematiche dal punto di vista del risanamento. In questi mesi si è provveduto allo sfalcio dell’erba (che avrà bisogno di un ulteriore ripasso), alla derattizzazione e all’abbattimento della carica batterica dei rifiuti, che ora dovranno essere rimossi. Un’operazione, quest’ultima, che sarà eseguita nel corso delle demolizioni, e che sarà dunque portata a termine dalla stessa ditta Vittadello, che con la firma della convenzione è diventata responsabile del cantiere.

L’investimento, 38 milioni di euro, è stato assicurato in gran parte (32 milioni) dalla Cassa depositi e prestiti, seguita dall’Acer con poco più di 3 milioni, da Intercantieri Vittadello con 2 milioni e infine con Ferrara 2007 che, oltre alla cessione di parte dell’immobile ha messo nel Fondo un milione di euro.

L’obiettivo è quello di proporre un modello residenziale che, senza voler entrare in concorrenza con il mercato immobiliare, né con la stessa edilizia popolare, sappia intercettare il fabbisogno una “zona grigia” di popolazione di reddito medio-basso. Saranno dunque realizzati in tutto 263 alloggi: 102 bilocali, 113 trilocali e 48 quadrilocali messi in affitto o in vendita a prezzi calmierati. A questo si aggiungono 3000 metri quadrati, alla base della struttura edilizia, destinati a spazi commerciali, servizi alla persona e culturali, aree verdi e zone per il fitness, tutto volto a rendere le Corti di Medoro un luogo vivo e vissuto, e non un quartiere dormitorio.

Resta poi la porzione (il 47%) ancora in capo a Ferrara 2007 che dovrà essere a sua volta riqualificata secondo la convenzione urbanistica firmata il 26 di maggio, con proposte che i privati dovranno definire e presentare in Commissione consiliare. (a.m.)

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