Spara in aria e mette in fuga i ladri
Banda prende di mira un bar, arriva la guardia giurata che esplode due colpi dopo essere stata minacciata con una mazza
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SAN CARLO . Tentano un furto, l’ennesimo, ai danni del bar Punto Snai della famiglia Bagnolatti, in via Statale 91. Ma interviene una guardia giurata della Securpol, che spara due colpi di pistola in aria dopo essere stata minacciata con una mazza da baseball dal palo della banda, costringendo i ladri alla fuga.
È stata una notte di paura, quella tra mercoledì e giovedì a San Carlo: ieri verso le 2.30 una banda composta da sei persone - da quanto hanno mostrato le telecamere di vigilanza - si è presentata davanti al negozio. I malviventi hanno lanciato una grossa pietra da giardino contro la vetrata del bar, sfondandola. A quel punto è entrato in funzione l’impianto d’allarme del bar, che ha svegliato i titolari del locale, che abitano nell’appartamento sopra l'attività.
I titolari si sono portati sul balcone e hanno cominciato ad urlare contro i ladri , che però hanno continuato imperterriti ad arraffare stecche di sigarette e monetine. Nel frattempo è arrivata sul posto l'auto della Securpol e il vigilante è prontamente intervenuto per fermare i ladri, i quali lo hanno minacciato con una mazza. A quel punto il vigilante per allontanare i malviventi ha ha sparato due colpi in aria , che hanno indotto i ladri a darsi alla fuga.
I malviventi sono comunque riusciti a portare con sè il cambia monete e diverse stecche di sigarette per un valore di oltre mille euro, mentre su posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Cento, che hanno dato immediatamente il via alle indagini.
«Siamo ancora al punto di partenza - spiega Luca, uno dei titolari - non sappiamo più come fare abbiamo perso i conti delle volte che ci hanno fatto visita i ladri e ormai anche i sistemi di sicurezza non contano. Abbiamo installato telecamere e allarmi, ma a questo punto non sappiamo più cosa fare siamo esasperati. Io quando è accaduto il fatto ero fuori, in casa si trovavano solo mia mamma e mio padre: anche loro ormai non ne possono più».
«Ci sentiamo abbandonati e poco tutelati - continua Luca- e il copione e sempre lo stesso, non cambia nulla. Questa volta, abbiamo avuto la fortuna che la sicurezza si è trovata proprio sul fatto, ma questi furti vengono fatti in tempi molto rapidi e si fa fatica ad arrivare sul posto prima che i malviventi si sia dileguati».
I ladri erano 6 da quanto visto «dal filmato delle telecamere ed erano tutti a volto coperto. Purtroppo - continua - nonostante l'intervento della sicurezza essendo in tanti sono riusciti comunque a portar via il cambia moneta e diverse stecche di sigarette» .
Maria Teresa Cafiero
È stata una notte di paura, quella tra mercoledì e giovedì a San Carlo: ieri verso le 2.30 una banda composta da sei persone - da quanto hanno mostrato le telecamere di vigilanza - si è presentata davanti al negozio. I malviventi hanno lanciato una grossa pietra da giardino contro la vetrata del bar, sfondandola. A quel punto è entrato in funzione l’impianto d’allarme del bar, che ha svegliato i titolari del locale, che abitano nell’appartamento sopra l'attività.
I titolari si sono portati sul balcone e hanno cominciato ad urlare contro i ladri , che però hanno continuato imperterriti ad arraffare stecche di sigarette e monetine. Nel frattempo è arrivata sul posto l'auto della Securpol e il vigilante è prontamente intervenuto per fermare i ladri, i quali lo hanno minacciato con una mazza. A quel punto il vigilante per allontanare i malviventi ha ha sparato due colpi in aria , che hanno indotto i ladri a darsi alla fuga.
I malviventi sono comunque riusciti a portare con sè il cambia monete e diverse stecche di sigarette per un valore di oltre mille euro, mentre su posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Cento, che hanno dato immediatamente il via alle indagini.
«Siamo ancora al punto di partenza - spiega Luca, uno dei titolari - non sappiamo più come fare abbiamo perso i conti delle volte che ci hanno fatto visita i ladri e ormai anche i sistemi di sicurezza non contano. Abbiamo installato telecamere e allarmi, ma a questo punto non sappiamo più cosa fare siamo esasperati. Io quando è accaduto il fatto ero fuori, in casa si trovavano solo mia mamma e mio padre: anche loro ormai non ne possono più».
«Ci sentiamo abbandonati e poco tutelati - continua Luca- e il copione e sempre lo stesso, non cambia nulla. Questa volta, abbiamo avuto la fortuna che la sicurezza si è trovata proprio sul fatto, ma questi furti vengono fatti in tempi molto rapidi e si fa fatica ad arrivare sul posto prima che i malviventi si sia dileguati».
I ladri erano 6 da quanto visto «dal filmato delle telecamere ed erano tutti a volto coperto. Purtroppo - continua - nonostante l'intervento della sicurezza essendo in tanti sono riusciti comunque a portar via il cambia moneta e diverse stecche di sigarette» .
Maria Teresa Cafiero
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