i dati di inizio 2017
In Regione l’occupazione continua a salire (+2,4%)
Continua a salire l’occupazione in Emilia-Romagna: nel primo trimestre 2017 è ulteriormente cresciuta del 2,4% rispetto a un anno prima, con un aumento di 46.600 posti di lavoro. Gli occupati sono...
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Continua a salire l’occupazione in Emilia-Romagna: nel primo trimestre 2017 è ulteriormente cresciuta del 2,4% rispetto a un anno prima, con un aumento di 46.600 posti di lavoro. Gli occupati sono pari a 1.972.760, costantemente cresciuti negli ultimi due anni: +81.339 nuovi posti rispetto al primo trimestre 2015 (+4,3%).
Il risultato è un tasso di occupazione del 68,3%, che pone l’Emilia-Romagna al primo posto in Italia, dove ha raggiunto il Trentino Alto Adige. Un valore più alto sia rispetto alla media Italiana (57,2%) sia al Nord Est del Paese (66,7%). L’incremento tendenziale è pari a +1,6 punti percentuali ed è il più consistente rispetto al dato medio nazionale (+0,9 punti percentuali). Sono i numeri sul mercato del lavoro in Emilia-Romagna relativi al primo trimestre dell’anno, sulla base dei dati Istat comunicati oggi, per i quali continua a scendere anche il tasso di disoccupazione: nel primo trimestre di quest’anno è pari al 7%, in calo di 1,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016, il decremento più consistente tra le regioni del Nord, e lontano dall’8,9% registrato all’inizio della legislatura (primo trimestre 2015). Un risultato dovuto alla continua discesa che si registra dal 2014 e che pone l’Emilia-Romagna in netto vantaggio rispetto alla media italiana (12,1%).
«Sono numeri di grande rilievo- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini- che confermano un trend positivo sia in termini di nuovi posti di lavoro - quasi 47mila rispetto al primo trimestre del 2016 e oltre 81 mila negli ultimi due anni, con un tasso di occupazione che porta l’Emilia-Romagna al primo posto in Italia – sia per ciò che riguarda la disoccupazione, con un calo record di 1,3 punti percentuali sul primo trimestre dell’anno scorso. Numeri che sono la riprova dell’efficacia del Patto per il Lavoro».
Il risultato è un tasso di occupazione del 68,3%, che pone l’Emilia-Romagna al primo posto in Italia, dove ha raggiunto il Trentino Alto Adige. Un valore più alto sia rispetto alla media Italiana (57,2%) sia al Nord Est del Paese (66,7%). L’incremento tendenziale è pari a +1,6 punti percentuali ed è il più consistente rispetto al dato medio nazionale (+0,9 punti percentuali). Sono i numeri sul mercato del lavoro in Emilia-Romagna relativi al primo trimestre dell’anno, sulla base dei dati Istat comunicati oggi, per i quali continua a scendere anche il tasso di disoccupazione: nel primo trimestre di quest’anno è pari al 7%, in calo di 1,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016, il decremento più consistente tra le regioni del Nord, e lontano dall’8,9% registrato all’inizio della legislatura (primo trimestre 2015). Un risultato dovuto alla continua discesa che si registra dal 2014 e che pone l’Emilia-Romagna in netto vantaggio rispetto alla media italiana (12,1%).
«Sono numeri di grande rilievo- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini- che confermano un trend positivo sia in termini di nuovi posti di lavoro - quasi 47mila rispetto al primo trimestre del 2016 e oltre 81 mila negli ultimi due anni, con un tasso di occupazione che porta l’Emilia-Romagna al primo posto in Italia – sia per ciò che riguarda la disoccupazione, con un calo record di 1,3 punti percentuali sul primo trimestre dell’anno scorso. Numeri che sono la riprova dell’efficacia del Patto per il Lavoro».
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