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La banchina del porto torna terra di dolore

La vita come la morte molte volte è stata scritta sul Porto, a Goro. Ed è normale visto che si tratta del cuore pulsante della cittadina. Ma quella banchina, appena rifatta perché si finiva sempre...

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La vita come la morte molte volte è stata scritta sul Porto, a Goro. Ed è normale visto che si tratta del cuore pulsante della cittadina. Ma quella banchina, appena rifatta perché si finiva sempre sott’acqua, è stata scenario di due tragedie nel giro di pochi mesi, a Goro.

Il 21 aprile le grida strazianti della madre e dei parenti hanno accolto il corpo di Alex Ballarini, che avrebbe compiuto 19 anni a luglio. Alex è morto in un incidente in mare, nello scontro tra due barche. Ha cercato in tutti i modi di salvarlo, nonostante fosse ferito e facesse fatica a muoversi. Ha cercato per diversi minuti, che sono sembrati infiniti, di riportare alla vita suo figlio praticando il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, direttamente sulla barca. Ma Jimmy Ballarini non ci è riuscito, il miracolo non è avvenuto e Alex si è spento tra le sue braccia.

Ieri un’altra terribile notizia: la morte di Diego Turola, il calciatore conosciuto da tutti, dalla vita bella e difficile, finita come mai nessuno avrebbe mai immaginato, sempre su quella banchina, la stessa che avrà percorso migliaia di volte e sulla quale era praticamente cresciuto. Intanto la Pro Loco fa sapere che la tradizionale Fiera di Sant’ Antonio si svolgerà senza lo spettacolo piromusicale.

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