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Elezioni, Roberto Lodi è il sindaco di Terre del Reno, Fabbri a Comacchio convince un elettore su due

Roberto Lodi (seduto) segue i risultati dello spoglio
Roberto Lodi (seduto) segue i risultati dello spoglio

Comunali per  27.606 elettori chiamati ad eleggere i sindaci di Comacchio e della neonata entità amministrativa di Terre del Reno e a scegliere 32 consiglieri comunali.  A Comacchio ha votato il 52,06%, oltre sette punti in meno di sette anni fa. Poco dopo l'una a Terre del Reno Lodi festeggia; a Comacchio il sindaco uscente Fabbri potrebbe scongiurare il ballottaggio

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FERRARA. Terre del Reno: risultati definitivi. Al termine dello scrutinio di tutte e 11 le sezioni di Terre del Reno, il sindaco Roberto Lodi risulta eletto con il 38,06% dei voti, pari a 1.928 preferenze. Un risultato che assicura 11 seggi in consiglio comunale alla sua lista civica Terre Unite. Simone Tassinari del centrosinistra (Fare Insieme) si ferma al 35,61% e 1.804 preferenze  (124 in meno di Lodi) e 3 seggi. Per il centrosinistra l'esito avrebbe potuto essere ben diverso se ci fosse stata un'alleanza tra Tassinari e Angela Poltronieri, il sindaco uscente di Mirabello che ha preferito correre da sola con la lista Tutti Centro Nessuno Periferia, realizzando un deludente 6,39%.

Un monte-voti che la lascia fuori dal consiglio comunale ma che avrebbe potuto fornire al centrosinistra i numeri necessari per battere Lodi. Un seggio ciascuno infine lo conquistano le altre due liste in lizza: Cambiamo Davvero della candidata Gaia Fabrizia Righi, (10,22% per 518 voti) e Uniti si può del candidato Paolo Baldissara che ha ottenuto il 9,69% dei voti e 491 preferenze.

1.05. A Terre del Reno Roberto Lodi festeggia: è lui il sindaco. A Comacchio Marco Fabbri verso la riconferma

00.26, primo seggio a Comacchio. Primo seggio scrutinato a Comacchio e il sindaco uscente Marco Fabbri balza subito al 51,74%, seguito da Maura Tomasi al 24,62%

Terre del Reno, Lodi in testa. Alle 00.15 primi due seggi scrutinati a Terre del Reno: in testa il candidato sindaco Roberto Lodi, con la sua lista civica Terre Unite al 37,39% seguito da Simone Tassinari (Fare Insieme)con il 32,67%. Molto staccati gli altri candidati

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Affluenza alle 23. Alle 23 l'affluenza definitiva di Comacchio è del 52,06%, in netto calo rispetto al 59,52% delle elezioni di cinque anni fa. La flessione è di oltre sette punti percentuali, ma occorre ricordare che nel 2012 le urne restarono aperte fino alle 15 del lunedì. Resta comunque il dato di una forte flessione nel Comune lagunare: rispetto alle ultime amministrative si sono registrati quasi 4000 votanti in meno, passando dai 14.004 del 2012 agli attuali 10.170. 

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Terre del Reno ha risposto in modo massiccio alla chiamata alle urne, con un'affluenza del  64,68%. In questo caso un confronto con le precedenti amministrative non è possibile dato che il Comune è nato dalla fusione tra Sant'Agostino e Mirabello.

L'affluenza complessiva è stata del 55,75, con un calo di quasi quattro punti rispetto a cinque anni fa quando andò a votare il 59,52% degli aventi diritto.

Affluenza alle 19. Alle 19 si conferma l'andamento della prima rilevazione per quanto riguarda l'affluenza degli elettori nei comuni interessati dalla elezioni amministrative. A Terre del Reno fin qui ha votato il 46,92% mentre a Comacchio si registra fin qui il 37,36%.

Affluenza alle 12. Alle 12 diverso l'afflusso degli elettori ai seggi. A Terre del Reno ha votato il 25,19% degli aventi diritto, a Comacchio il 18,77%.  

AL VOTO. Giornata di voto per le elezioni aministrative in ue Comuni della nostra provincia: elettori chiamati ad esprimersi a Comacchio e nell'appena nato Terre del Reno. Ecco una guida al voto.

Un esercito di 27.606 elettori chiamato ad eleggere i sindaci di Comacchio e della neonata entità amministrativa di Terre del Reno e a scegliere 32 consiglieri comunali. Sono i numeri della prossima tornata elettorale, quella di domenica 11 giugno, che solo in laguna potrà avere anche una coda con il turno di ballottaggio fissato per il 25. Due Comuni e due regolamenti elettorali diversi per effetto della legge che distingue tra comuni sopra e sotto i 15mila abitanti, assegnando a Comacchio la possibilità di formare raggruppamenti di lista e di esprimere voto disgiunto (lo spieghiamo a pagina II) e imponendo a Terre del Reno la stretta correlazione tra candidato sindaco e lista d’appartenenza.

POLTRONE E CANDIDATI. Entrambi i comuni ferraresi chiamati alle urne eleggono, oltre al sindaco, sedici consiglieri comunali. A Terre del Reno, l’unica ripartizione possibile è già scritta nelle norme: la lista che esprime il sindaco prende anche dieci seggi nel parlamentino civico, mentre le quattro liste di minoranza (sempre che superino la soglia di sbarramento fissata al 3%) si dividono gli altri sei, con il primo seggio di ogni lista sconfitta che va di diritto al candidato sindaco collegato. Per i componenti delle liste sconfitte conquistare l’accesso al consiglio sarà impresa ardua.

Sedici consiglieri anche per Comacchio, ma con ripartizione variabile tra maggioranza e minoranze. Se infatti il sindaco viene eletto al primo turno ma le sue liste non raggiungono il 40% o un altro raggruppamento di liste ha superato il 50%, i seggi vengono ripartiti con il proporzionale e può capitare che il neo primo cittadino sia in minoranza in consiglio. Il proporzionale viene utilizzato anche nel caso in cui un sindaco sia eletto al ballottaggio, ma un altro raggruppamento di liste al primo turno aveva superato la soglia del 50%. Negli altri casi, chi vince ottiene un premio di maggioranza che fa salire i seggi collegati a dieci.

ALLE URNE. Si vota solo di domenica, dalle 7 alle 23. L’elettore dovrà presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale che, in caso di smarrimento, va richiesta all'Ufficio Elettorale comunale (in genere aggregato all'anagrafe) che potrà rilasciare nell’immediato un certificato sostitutivo. Lo sportello resta aperto nella domenica del voto.

MATITA COPIATIVA. Non macchia e non lascia segni sul retro: la matita copiativa, quella che viene consegnata dal personale del seggio assieme alla scheda, è l'unico strumento con cui si può votare.

Matita necessaria, ma al centro di una bufala che quest’anno è tornata a circolare: che debba essere leccata prima dell’uso. In effetti il Consiglio di Stato ha stabilito che «è valido il voto espresso con matita umettata», ma questo certo non vuol dire che è valido solo e soltanto il voto espresso con la matita umettata.



CORREGGERSI. Finché la scheda votata non viene inserita nell'urna, è sempre possibile un ripensamento. Correggere il proprio voto è possibile, ma non aggiungendo altri segni che porterebbero all'annullamento della scheda.

L’elettore deve semplicemente uscire dalla cabina elettorale e chiedere al presidente di seggio di avere una nuova scheda, consegnando quella su cui aveva commesso l’errore. L’operazione andrà ovviamente messa a verbale; se ne occupa il presidente di seggio.

UN SELFIE? La legge vieta di effettuare fotografie e video nella cabina elettorale; un decreto del 2008 addirittura imporrebbe di consegnare al presidente del seggio smartphone e tutti gli altri strumenti capaci di registrare video e scattare foto. E c’è poco da scherzare: per chi trasgredisce è previsto l’arresto da tre a sei mesi e un’ammenda da 300 a 1000 euro.


 

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