Comune, piazze e scuole vuote La desolazione trionfa ovunque
La desolazione. Perfino i candidati sindaco restano in disparte ben oltre la chiusura dei seggi. Insomma, il segnale che passa resta quello di elezioni lontane dalla gente e la piazza di Comacchio,...
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La desolazione. Perfino i candidati sindaco restano in disparte ben oltre la chiusura dei seggi. Insomma, il segnale che passa resta quello di elezioni lontane dalla gente e la piazza di Comacchio, al pari delle varie frazioni, è vuota, nessuno ad aspettare l’esito di questa votazione, se si escludono i militanti nelle sezioni dei partiti. Qualcuno attorno all’una di notte si vede in Comune, mentre nelle scuole ci sono solamente gli scrutatori al lavoro per contare le schede fra errori (a Porto Garibaldi diversi casi di schede con due preferenze a candidati consiglieri) e amarezza di chi è lì a controllare le operazioni per conto del proprio candidato sindaco e vede le preferenze arrivare in maggior parte al sindaco uscente Marco Fabbri e,molto staccati, Maura Tomasi per il centrodestra e Piero Fabiani sostenuto da Pd e lista civica. Feste? Non è nello stile di Fabbri, ma il distacco nei confronti di questa tornata elettorale appare eccessivo anche fra chi ci ha messo la faccia per cercare di vincere o guadagnare almeno uno scranno in consiglio comunale. Insomma, poca la gente che ha votato, ancora meno quella che ha aspettato il voto.
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