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Maxiprocesso crac Carife Cercasi aula disperatamente 

di Daniele Predieri
Maxiprocesso crac Carife Cercasi aula disperatamente 

Serve una sala per contenere oltre 500 posti: tante ipotesi, nessuna soluzione No Fiera, Cona, Hera e Palasport: si valuta Teatro Nuovo e Centro Quadrifoglio 

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Cercasi maxi aula disperatamente per un maxi processo: quello sul crac dell’aumento di capitale Carife, di cui è imminente la richiesta di rinvio a giudizio per i 12 imputati che verrà depositata dalla procura: dopo due anni di inchiesta, finalmente sarà questo l’atto finale preludio del primo confronto all’udienza preliminare in cui l’accusa (procura e finanza) dovrà convincere il giudice Piera Tassoni della validità delle ipotesi di reato e decidere o no il processo pubblico contro i responsabili dell’operazione dell’aumento di capitale da 150 milioni ritenuto - nelle modalità con cui è stato portato a termine - un atto fraudolento. Questioni tecniche, giuridiche su cui magistrati e avvocati difensori si confronteranno all’udienza che - secondo gli addetti ai lavori - potrebbe essere fissata da metà settembre in poi. Da oggi ad allora, però occorrerà inviare migliaia di notifiche degli atti e convocare tutti coloro che hanno diritto ad essere presenti: in primo luogo gli azionisti danneggiati. Una presenza importante per cui occorre trovare una maxiaula che li possa contenere, quasi un migliaio di persone, ma ad oggi una sede non è ancora stata trovata e sono in corso di valutazioni diverse ipotesi per far trovare casa a centinaia di persone tra parti lese (azionisti danneggiati), decine e decine di avvocati, imputati e poi magistrati. Da settimane sono al lavoro i vertici del Tribunale e il Comune di Ferrara per un problema pressante poichè occorre trovare una soluzione al più presto: in tutte le notifiche da inviare - ovviamente- si deve indicare la struttura che verrà adibita ad aula del processo.

«Stiamo facendo diverse valutazioni da tempo - spiega il sindaco Tiziano Tagliani - per individuare con il tribunale di Ferrara la sede più adeguata e abbiamo svolto diversi sopralluoghi». In passato, come era accaduto per altri maxiprocessi - i precedenti sono il crac Melloni e il crac Coopcostruttori - le prime udienze si celebrarono nei saloni attrezzati della Fiera. Oggi, però, all’interno vi sono lavori in corso, che si protrarranno per diversi mesi, fino ad autunno inoltrato: ipotesi da scartare.

Valutazioni sono state avanzate sulla sala congressi dell’ospedale di Cona: ma in quel periodo potrebbe essere occupata dalla sessione di esami della facoltà di Medicina. Si era pensato anche alla sala congressi di Hera: 400 posti, non derogabili ed ingresso comune con gli uffici del personale e pubblici. E il Palasport? Sarebbe escluso per troppi interventi: coprire parquet, montare tavoli, sedie, impianti, almeno per un mese (in cui verrebbero concentrate le udienze); non è pensabile nemmeno con l’operazione monta-smonta, viste le attività del basket in corso.

Al momento, altre due le opzioni: il Teatro Nuovo in centro città, da adeguare (via poltrone in platea) in modo continuato. Ma in pole-position, ci sarebbe la sala congressi del Centro Quadrifoglio a Pontelagoscuro.

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