IN SOLITARIA
Emilio Tomasi Michetti e Carli restano fuori dal consiglio
COMACCHIO. Emilio Tomasi (Comacchio Lidi) è andato a letto ancor prima che finisse lo spoglio, comunque contento del risultato che è riuscito ad ottenere nonostante i tempi stretti (strettissimi) e...
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COMACCHIO. Emilio Tomasi (Comacchio Lidi) è andato a letto ancor prima che finisse lo spoglio, comunque contento del risultato che è riuscito ad ottenere nonostante i tempi stretti (strettissimi) e la voglia di mettersi in gioco dopo la lunga esperienza all’interno dell’Onda di Pierotti, al quale è rimasto legato assieme ai suoi.
Davide Michetti (Onda3.0), che invece l’Onda di Pierotti l’ha abbandonata per fondare una forza nuova, è rimasto con i suoi ad aspettare il verdetto: «Onore al merito e buon lavoro a tutti gli eletti! Di questi cinque anni ho apprezzato ogni singolo momento. Ho apprezzato le tante vittorie e le diverse sconfitte, perché comunque ho imparato tantissimo. Ho imparato a riconoscere le persone per quello che sono e non per come si presentano, ho imparato ad elaborare ciò che mi viene detto, leggendone tra le righe il vero significato».
«Apprezzo e rispetto chi lotta per le proprie idee nel rispetto degli altri, ma ho imparato che spesso dietro a quelle idee si nascondono interessi personali. Ma la cosa più importante che ho imparato in questi cinque anni è che chi ha un senso di giustizia non può fare vera politica!». «Grazie agli amici veri, grazie ai miei candidati, grazie ai sostenitori che hanno creduto in me - conclude Michetti - Un grazie particolare a mia figlia che rende splendide le mie giornate e a una donna che mi è stata vicina nonostante tutto, con cui spero l'Alba non finisca mai!».
Anche Giuseppe Carli di Forza Comacchio è rimasto seduto al seggio supportato dal figlio Pier Paolo, godendosi a modo suo la serata che comunque resta importante per una persona come Carli che si è sempre messo in gioco in prima persona, lottando per Comacchio e per i suoi Lidi ormai da decenni assieme alla sua famiglia.
Davide Michetti (Onda3.0), che invece l’Onda di Pierotti l’ha abbandonata per fondare una forza nuova, è rimasto con i suoi ad aspettare il verdetto: «Onore al merito e buon lavoro a tutti gli eletti! Di questi cinque anni ho apprezzato ogni singolo momento. Ho apprezzato le tante vittorie e le diverse sconfitte, perché comunque ho imparato tantissimo. Ho imparato a riconoscere le persone per quello che sono e non per come si presentano, ho imparato ad elaborare ciò che mi viene detto, leggendone tra le righe il vero significato».
«Apprezzo e rispetto chi lotta per le proprie idee nel rispetto degli altri, ma ho imparato che spesso dietro a quelle idee si nascondono interessi personali. Ma la cosa più importante che ho imparato in questi cinque anni è che chi ha un senso di giustizia non può fare vera politica!». «Grazie agli amici veri, grazie ai miei candidati, grazie ai sostenitori che hanno creduto in me - conclude Michetti - Un grazie particolare a mia figlia che rende splendide le mie giornate e a una donna che mi è stata vicina nonostante tutto, con cui spero l'Alba non finisca mai!».
Anche Giuseppe Carli di Forza Comacchio è rimasto seduto al seggio supportato dal figlio Pier Paolo, godendosi a modo suo la serata che comunque resta importante per una persona come Carli che si è sempre messo in gioco in prima persona, lottando per Comacchio e per i suoi Lidi ormai da decenni assieme alla sua famiglia.
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