Accordo di scambio sull’ambiente
Ferrarafiere e RemTech in Cina per esportare nuova tecnologia
Filippo Parisini, presidente di Ferrarafiere, ha siglato ieri mattina a Pechino (all'International Cleantech Summit and 2nd Annual Meeting of 3iPET) un accordo importante con il Ministero della...
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Filippo Parisini, presidente di Ferrarafiere, ha siglato ieri mattina a Pechino (all'International Cleantech Summit and 2nd Annual Meeting of 3iPET) un accordo importante con il Ministero della Protezione Ambientale della Repubblica Popolare Cinese. Fondamentale la presenza di RemTech, il salone internazionale che da molti anni si svolge alla Fiera di Ferrara, specializzato sulle bonifiche dei siti contaminati, la protezione e la riqualificazione del territorio. Si rivolge a una community qualificata e diversificata, composta da società private, enti pubblici, università e centri di ricerca, associazioni, professionisti, mondo dell’industria, comparto petrolifero e real estate. Si caratterizza per un'area espositiva altamente accreditata, una sessione congressuale tecnico-scientifica di elevato livello, corsi di formazione per operatori, autorità e decision maker.
RemTech Expo, diventa così l'unico hub italiano per la promozione delle tecnologie e dei servizi delle imprese italiane in Cina. RemTech sviluppa per l'Italia la piattaforma 3iPET - International Intelligent Integrated Platform for Environmental and Technology.
Il programma del salone verte ogni anno sugli argomenti di maggiore attualità e interesse: evoluzione normativa, caratterizzazione, analisi del rischio, tecnologie di bonifica, ricerca, innovazione, monitoraggio, controlli ambientali, industria, sostenibilità. Prevede, inoltre, gli Stati Generali delle Bonifiche, la Conferenza Nazionale dell'Industria su Ambiente e Bonifiche.
«Molto importante l’accordo che abbiamo sottoscritto qui a Pechino - spiega il presidente di Ferrarafiere, Filippo Parisini - che offre la possibilità alle impese italiane del settore di accedere ad un mercato così vasto e importante come quello cinese. Il tutto dopo che con Trump gli Stati Uniti si sono un po’ defilati dalle politiche di risanamento ambientale e a questo punto la Cina diventa il primo player per il miglioramento delle tecnologie ambientali ».
In Cina c’è anche Silvia Paparella, projet manager export di RemTech che illustra l’obiettivo della missione che poterà a Ferrara il prossimo settembre una nutrita delegazione di cinesi per il salone della bonifica dei siti contaminati.
«È una bellissima opportunità - dichiara la manager Paparella - per esportare la nostra qualificata tecnologia in un paese come la Cina dove i problemi ambientali e dell’inquinamento sono all’ordine del giorno. Pensi che qui a Pechino siamo in un albergo stellato non c’è l’acqua potabile. Abbiamo un mercato fiorente come quello cinese e proprio in questi giorni verrà anche il ministro dell’ambiente Galletti qui in Cina per sottoscrivere un accordo bilaterale con il governo cinese».
RemTech Expo, diventa così l'unico hub italiano per la promozione delle tecnologie e dei servizi delle imprese italiane in Cina. RemTech sviluppa per l'Italia la piattaforma 3iPET - International Intelligent Integrated Platform for Environmental and Technology.
Il programma del salone verte ogni anno sugli argomenti di maggiore attualità e interesse: evoluzione normativa, caratterizzazione, analisi del rischio, tecnologie di bonifica, ricerca, innovazione, monitoraggio, controlli ambientali, industria, sostenibilità. Prevede, inoltre, gli Stati Generali delle Bonifiche, la Conferenza Nazionale dell'Industria su Ambiente e Bonifiche.
«Molto importante l’accordo che abbiamo sottoscritto qui a Pechino - spiega il presidente di Ferrarafiere, Filippo Parisini - che offre la possibilità alle impese italiane del settore di accedere ad un mercato così vasto e importante come quello cinese. Il tutto dopo che con Trump gli Stati Uniti si sono un po’ defilati dalle politiche di risanamento ambientale e a questo punto la Cina diventa il primo player per il miglioramento delle tecnologie ambientali ».
In Cina c’è anche Silvia Paparella, projet manager export di RemTech che illustra l’obiettivo della missione che poterà a Ferrara il prossimo settembre una nutrita delegazione di cinesi per il salone della bonifica dei siti contaminati.
«È una bellissima opportunità - dichiara la manager Paparella - per esportare la nostra qualificata tecnologia in un paese come la Cina dove i problemi ambientali e dell’inquinamento sono all’ordine del giorno. Pensi che qui a Pechino siamo in un albergo stellato non c’è l’acqua potabile. Abbiamo un mercato fiorente come quello cinese e proprio in questi giorni verrà anche il ministro dell’ambiente Galletti qui in Cina per sottoscrivere un accordo bilaterale con il governo cinese».
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