Gli arancioni pigliatutto Carli miss preferenze
L’assessore alla cultura supera le 400 schede personali, a ruota Fantinuoli Conferme per Parmiani e Bellotti, exploit al debutto del giovane Pattuelli
3 MINUTI DI LETTURA
COMACCHIO. Marco Fabbri, riconfermandosi primo cittadino lagunare, ha dimostrato che “Per fare” man bassa di voti, il nome di Beppe Grillo o il distintivo dei partiti politici non servono, almeno a Comacchio. Il successo schiacciante in tutte e 22 le sezioni elettorali della prima delle due liste civiche che appoggiavano il sindaco uscente è degno di approfondite analisi.
Con il 45,06% dei voti validi (4.101) la lista di Fabbri ha ottenuto da sola quasi la metà della torta, costringendo gli avversari a spartirsi le briciole. Incassando 406 preferenze, l’assessore alla cultura uscente Alice Carli risulta la candidata a consigliere più votata in assoluto, con un dato veramente ragguardevole, ma anche gli altri componenti della prima giunta-Fabbri hanno escono a testa alta dall'esame elettorale: il vicesindaco Denis Fantinuoli ha ottenuto infatti 387 preferenze, 146 sono andate a Stefano Parmiani, assessore ai lavori pubblici, e 105 a Robert Bellotti, presidente del consiglio comunale. Spicca poi il dato di un emergente, il giovane Riccardo Pattuelli, capace di conquistare 104 preferenze, meritandosi i complimenti del riconfermato primo cittadino: «Al di là della soddisfazione per quelli che hanno fatto parte della mia squadra negli ultimi cinque anni - commenta Fabbri -, è una bella soddisfazione vedere il risultato ottenuto da tanti giovani, come Riccardo, perché non è facile superare le 100 preferenze».
Con un netto distacco dagli altri, Sergio Provasi, assessore al turismo uscente, il quale ha ottenuto 28 voti, a fronte dei 45 andati al consigliere uscente Alberto Righetti. Nella stessa lista sono riusciti ad imporsi alcuni nuovi volti, come Maria Chiara Cavalieri, giovane insegnante di lingue (60 voti), ed altri due giovani, Samuele Fogli, insegnante di educazione motoria (78 voti) e appunto Pattuelli (104 preferenze), laureato in scienze politiche, occupato da sei anni nel settore turismo, poi ancora Alessia Robustini (79 voti), una 24enne studentessa universitaria in infermieristica.
Il nuovo consiglio comunale sarà dunque composto da una maggioranza a dir poco “bulgara” ad appannaggio di Fabbri, che per il secondo mandato consecutivo piazza 11 suoi consiglieri nell’emiciclo della sala. Di diritto entrano a far parte dell’assemblea comunale i primi tre candidati a sindaco sconfitti, ossia Maura Tomasi, candidata del centro-destra, Piero Fabiani, candidato dei Democratici per Comacchio e delle liste Limpida e Piero Fabiani Sindaco, e Sandra Carli Ballola, candidata delle lista La città Futura e del Centro-sinistra per Comacchio. Altri due consiglieri del centro-destra occuperanno gli scranni dell’aula consiliare accanto alla Tomasi, mentre alcuni consiglieri della lista “Per Fare” del neo-riconfermato sindaco, potrebbero liberare il loro posto, qualora, come prevedibile, fossero chiamati a ricoprire un posto in giunta.
Restando con l’analisi alle due liste a sostegno di Fabbri, non può passare inosservato il piazzamento poco significativo (soprattutto paragonandolo alla lista “Per Fare”) dei candidati a consigliere della seconda lista di appoggio al sindaco uscente, “Persone e Territorio”, della quale facevano parte i consiglieri uscenti. I 13 candidati hanno ottenuto complessivamente 364 voti di preferenza, pari al 4% della torta complessiva, ossia 3.737 preferenze in meno dei colleghi, ma comunque utili anch’essi alla vittoria finale al primo turno di Fabbri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Con il 45,06% dei voti validi (4.101) la lista di Fabbri ha ottenuto da sola quasi la metà della torta, costringendo gli avversari a spartirsi le briciole. Incassando 406 preferenze, l’assessore alla cultura uscente Alice Carli risulta la candidata a consigliere più votata in assoluto, con un dato veramente ragguardevole, ma anche gli altri componenti della prima giunta-Fabbri hanno escono a testa alta dall'esame elettorale: il vicesindaco Denis Fantinuoli ha ottenuto infatti 387 preferenze, 146 sono andate a Stefano Parmiani, assessore ai lavori pubblici, e 105 a Robert Bellotti, presidente del consiglio comunale. Spicca poi il dato di un emergente, il giovane Riccardo Pattuelli, capace di conquistare 104 preferenze, meritandosi i complimenti del riconfermato primo cittadino: «Al di là della soddisfazione per quelli che hanno fatto parte della mia squadra negli ultimi cinque anni - commenta Fabbri -, è una bella soddisfazione vedere il risultato ottenuto da tanti giovani, come Riccardo, perché non è facile superare le 100 preferenze».
Con un netto distacco dagli altri, Sergio Provasi, assessore al turismo uscente, il quale ha ottenuto 28 voti, a fronte dei 45 andati al consigliere uscente Alberto Righetti. Nella stessa lista sono riusciti ad imporsi alcuni nuovi volti, come Maria Chiara Cavalieri, giovane insegnante di lingue (60 voti), ed altri due giovani, Samuele Fogli, insegnante di educazione motoria (78 voti) e appunto Pattuelli (104 preferenze), laureato in scienze politiche, occupato da sei anni nel settore turismo, poi ancora Alessia Robustini (79 voti), una 24enne studentessa universitaria in infermieristica.
Il nuovo consiglio comunale sarà dunque composto da una maggioranza a dir poco “bulgara” ad appannaggio di Fabbri, che per il secondo mandato consecutivo piazza 11 suoi consiglieri nell’emiciclo della sala. Di diritto entrano a far parte dell’assemblea comunale i primi tre candidati a sindaco sconfitti, ossia Maura Tomasi, candidata del centro-destra, Piero Fabiani, candidato dei Democratici per Comacchio e delle liste Limpida e Piero Fabiani Sindaco, e Sandra Carli Ballola, candidata delle lista La città Futura e del Centro-sinistra per Comacchio. Altri due consiglieri del centro-destra occuperanno gli scranni dell’aula consiliare accanto alla Tomasi, mentre alcuni consiglieri della lista “Per Fare” del neo-riconfermato sindaco, potrebbero liberare il loro posto, qualora, come prevedibile, fossero chiamati a ricoprire un posto in giunta.
Restando con l’analisi alle due liste a sostegno di Fabbri, non può passare inosservato il piazzamento poco significativo (soprattutto paragonandolo alla lista “Per Fare”) dei candidati a consigliere della seconda lista di appoggio al sindaco uscente, “Persone e Territorio”, della quale facevano parte i consiglieri uscenti. I 13 candidati hanno ottenuto complessivamente 364 voti di preferenza, pari al 4% della torta complessiva, ossia 3.737 preferenze in meno dei colleghi, ma comunque utili anch’essi alla vittoria finale al primo turno di Fabbri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google