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Il centrodestra non molla: opposizione senza sconti 

di Annarita Bova
Il centrodestra non molla: opposizione senza sconti 

La Tomasi ferma al 24% punta il dito su chi ha disertato le urne: stiano zitti La Lega orgogliosa: almeno noi ci abbiamo messo la faccia con Salvini

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COMACCHIO. «Io ho vinto. Ho raggiunto il mio obiettivo, saremmo potuti andare al ballottaggio, ci siamo fermati prima e va bene così». È come sempre combattiva Maura Tomasi, la donna che è riuscita a far correre unito il centrodestra piazzandosi subito dietro Fabbri, «votato da un quarto degli elettori, è il caso poi di dirlo», affonda la Tomasi. Che aggiunge, «Marco ha fatto una bella campagna elettorale ed è un ragazzo in gamba e quando parlo di cifre non mi riferisco alla sua non capacità (che è poi stata anche la nostra) di portare la gente a votare, ma sono arrabbiata con tutti coloro, e sono tanti, che dietro una tastiera e un profili Facebook fanno i leoni e passano le giornate a lamentarsi, per poi sparire quando c’è da scegliere - va avanti la Tomasi - Rappresentiamo la minima parte degli elettori? C’è poco da ridere perché si parla comunque del futuro nostro ma soprattutto dei nostri figli».

Ha aspettato il risultati sul divano di casa con la famiglia, sentendo al telefono gli amici e i collaboratori più stretti, «ma già a mezzanotte era tutto molto chiaro, non ci ho quasi più sperato. Abbiamo lavorato bene, molto bene e la mia lista civica, M@ura.com ha preso tanti voti: siamo arrivati a 527 e per una civica non è poco». A sostenere la Tomasi, Fratelli d’Italia che ha portato a casa 138 voti, Il Faro con 163, Forza Italia con un contributo di 486 e infine la Lega Nord che ha visto 953 voti. Un dato, quest’ultimo, che non va trascurato: «Matteo Salvini è stato l’unico a venire a Comacchio - dicono dalla Lega - Di altri esponenti politici non si è visto nessuno, forse Comacchio non è abbastanza per loro? Eppure per Terre del Reno si sono esposti eccome...forse qui davano già tutto per perso ed è questo che fa la differenza. Noi ci sosteniamo sempre e comunque, cerchiamo le strade giuste per arrivare insieme, gli altri sono stati completamente abbandonati (il riferimento al centrosinistra ed in particolar modo al Partito Democratico è evidente, ndr). Bisogna riflettere anche su questo». Soddisfatto il consigliere regionale della Lega Nord Alan Fabbri, tra i primi a sostenere la candidatura di Maura Tomasi e a seguirla poi per tutta la campagna elettorale. «Prima di tutti i miei complimenti a Marco Fabbri - dice Alan - Se non possiamo essere noi, mi fa piacere che sia lui ad aver vinto perché è una persona che stimo. Quindi grazie a Maura Tomasi per l’intelligenza e la forza con cui ha portato avanti la campagna elettorale, senza colpi bassi e con molta intelligenza da parte dei candidati». Insomma, si respira aria di soddisfazione, e lo stesso vale per i rappresentati di Forza Italia che si sono rimessi in gioco provando nomi nuovi e guidati dal coordinatore Luca Bergonzi (fermo ai seggi fino all’alba) che si è dato da fare soprattutto sui social e a livello mediatico.

Il centrodestra porta a casa quattro consiglieri: Maura Tomasi, Emanule Mari (Forza Italia Berlusconi); Umberto Cavallari (Lega Nord) e Veronica Negri (M@ura.com). Restano fuori Il Faro e Fratelli d’Italia. «Siamo pronti a fare una bella e sana opposizione», assicura la Tomasi.

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