«Il platano era da tagliare. Un dramma evitabile»
Ferrara, la famiglia chiede chiarezza sulla morte di Raffaele Castaldini in via Pomposa. I legali: indagini tecniche in corso sull’omissione. La Provincia: tutto da valutare
FERRARA. E’ morto schiantandosi contro uno dei platani che costeggiano via Pomposa, nei pressi di Villanova di Denore: era il 29 maggio scorso e Raffaele Castaldini, 61enne di Final di Rero morì uscendo di strada con la sua Ford Focus. Ora sulla morte di “Lele”, com'era conosciuto Castaldini e che lavorava come saldatore al Petrolchimico di Ferrara, la famiglia chiede chiarezza e che vengano accertate eventuali responsabilità della Provincia di Ferrara. I familiari lo chiedono attraverso uno Studio infortunistica che sta svolgendo accertamenti e perizie tecniche, per valutare i motivi per cui «la Provincia di Ferrara non abbia messo in sicurezza o tagliato quell'albero “maledetto”, come aveva fatto con gli altri».
A render noto questa richiesta è una nota dello Studio 3A in cui si domanda perchè «chilometri e chilometri di platani sono protetti da guardrail, a parte rarissime eccezioni, tra cui quello contro cui si è schiantato Castaldini». Secondo la nota si tratta di «un'assurda sventura ma anche un'omissione fatale, perché lì, a ridosso della carreggiata, quell'albero non ci doveva essere, perlomeno senza presidi di sicurezza». «Si tratta dell'ennesima vittima degli alberi in Italia - chiude la nota - poichè i nostri tecnici stanno verificando tutta la documentazione, hanno già effettuato un sopralluogo e stanno elaborando una perizia». La Provincia - interpellata ieri tramite l’ingegnere capo Massimo Mastella - si riserva di valutare, ricordando che si interviene nei punti ritenuti più pericolosi non potendo estendere le protezioni a tutte le strade.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
