tutti centro nessuno periferia
La Caporetto della Poltronieri: l’ex sindaca resta fuori
MIRABELLO. È stata una Caporetto. Angela Poltronieri, che dal 2009 al 2016 ha amministrato il Comune di Mirabello e che ha fortemente voluto, promosso e seguito il percorso che ha portato alla...
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MIRABELLO. È stata una Caporetto. Angela Poltronieri, che dal 2009 al 2016 ha amministrato il Comune di Mirabello e che ha fortemente voluto, promosso e seguito il percorso che ha portato alla fusione tra il “suo” territorio e Sant’Agostino, non ha ottenuto nemmeno un posto all’interno del consiglio comunale di Terre del Reno. Nel nuovo Comune non c’è stato spazio né per lei, né per nessuno dei membri che componevano la lista civica Tutti Centro Nessuno Periferia. Trecentoventiquattro voti, 6,40% la percentuale di voti ricevuti, troppo pochi. Di certo una sorpresa per chi si aspettava che almeno una poltrona in consiglio, l’avrebbe conquistata. I seggi 3 e 6, rispettivamente a Sant’Agostino e Dosso, quelli in cui la Poltronieri ha registrato meno preferenze: 12 e 15 voti. Nemmeno Mirabello l’ha premiata visto che sommando i 4 seggi i voti ottenuti sono stati 167.
«Abbiamo fatto una campagna elettorale seria con una squadra interessata all’argomento fusione e al futuro di questo territorio chiamato Terre del Reno. Ho avuto la possibilità - spiega la Poltronieri - di parlare con tante persone, conoscere gli umori e confrontarmi con gli abitanti delle cinque località che compongono il Comune. Faccio un sincero in bocca al lupo a Roberto Lodi, ci conosciamo da tanti anni». L’ex sindaco, nelle ore immediatamente successive al voto, parla in maniera lucida e razionale. Accetta la sconfitta anche se, come è logico che sia, fa male. «Abbiamo fatto il possibile per essere presenti sul territorio ma credo anche che Sant’Agostino non fosse pronto a confrontarsi con un sindaco che non provenisse da lì. Penso - chiude - che prima che si possa parlare realmente di Terre del Reno come comunità unica ci vorrà un bel po’ di tempo ma questo si sapeva. La fusione non è un percorso facile. Spero che il nuovo sindaco possa lavorare puntualmente su polo scolastico, ricostruzione e che imposti (e mantenga) il dialogo con i cittadini». (s.g.)
«Abbiamo fatto una campagna elettorale seria con una squadra interessata all’argomento fusione e al futuro di questo territorio chiamato Terre del Reno. Ho avuto la possibilità - spiega la Poltronieri - di parlare con tante persone, conoscere gli umori e confrontarmi con gli abitanti delle cinque località che compongono il Comune. Faccio un sincero in bocca al lupo a Roberto Lodi, ci conosciamo da tanti anni». L’ex sindaco, nelle ore immediatamente successive al voto, parla in maniera lucida e razionale. Accetta la sconfitta anche se, come è logico che sia, fa male. «Abbiamo fatto il possibile per essere presenti sul territorio ma credo anche che Sant’Agostino non fosse pronto a confrontarsi con un sindaco che non provenisse da lì. Penso - chiude - che prima che si possa parlare realmente di Terre del Reno come comunità unica ci vorrà un bel po’ di tempo ma questo si sapeva. La fusione non è un percorso facile. Spero che il nuovo sindaco possa lavorare puntualmente su polo scolastico, ricostruzione e che imposti (e mantenga) il dialogo con i cittadini». (s.g.)
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