portomaggiore
La Casa della salute rilancia
Progetto socio sanitario per cittadini, associazioni e operatori
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PORTOMAGGIORE. L’aula magna dell’istituto di istruzione secondaria “Argenta e Portomaggiore” – Iisap sede di Portomaggiore, piazzale Studenti, ospita a partire dalle 14 di giovedì il convegno “La Casa della salute: risorsa della Comunità”. I sindaci Nicola Minarelli (Portomaggiore) e Andrea Marchi (Ostellato) insieme a Claudio Vagnini, direttore generale Ausl Ferrara, e Romana Bacchi, direttore distretto sud-est, apriranno gli interventi incentrati sul ruolo svolto dalle nuove strutture sanitarie.
La Casa della Salute di Portomaggiore e Ostellato da diversi mesi è, infatti, impegnata in una analisi e formazione su tutte le opportunità di sviluppo sia dei percorsi assistenziali sia di forme innovative di radicamento nella comunità.
L’equipe multidisciplinare socio-sanitaria della Casa della Salute e il Servizio Sociale della Azienda servizi alla persona “Eppi-Manica-Salvatori” che hanno realizzato esperienze d’integrazione socio sanitaria e con la comunità, hanno scelto, in accordo con i Comuni di Portomaggiore e Ostellato, la costruzione di un progetto condiviso con le associazioni del Terzo settore attive sul territorio, allargando il campo anche alla partecipazione di singoli cittadini. La “riscoperta” del lavoro comunitario si presenta come ambito di apprendimento e crescita per i professionisti socio-sanitari. «Le associazioni o i cittadini - spiega l’Asl - non sono solo risorse da attivare a causa dei limiti di azione o economici del sistema sanitario e sociale, ma sono risorse di conoscenza e di competenza».
Oggi vi sono le condizioni per costruire un progetto «insieme di ampio respiro. La Casa della Salute - ricorda l’Azienda sanitaria - vorrebbe essere un’occasione per stimolare la promozione della salute collettiva, in cui le risorse comunitarie, associazioni di volontariato e singoli cittadini, possano essere attivate in rete in una prospettiva etica di interesse comune e di produzione di beni collettivi». Con questo spirito è partito un nuovo percorso di lavoro che coinvolge la comunità, i volontari e i professionisti sanitari e sociali che operano con la Casa della Salute. Il percorso di lavoro avrà un primo appuntamento pubblico proprio nel convegno di giovedì, il cui progetto è già condivisa con alcune Associazioni e con Agire Sociale.
La Casa della Salute di Portomaggiore e Ostellato da diversi mesi è, infatti, impegnata in una analisi e formazione su tutte le opportunità di sviluppo sia dei percorsi assistenziali sia di forme innovative di radicamento nella comunità.
L’equipe multidisciplinare socio-sanitaria della Casa della Salute e il Servizio Sociale della Azienda servizi alla persona “Eppi-Manica-Salvatori” che hanno realizzato esperienze d’integrazione socio sanitaria e con la comunità, hanno scelto, in accordo con i Comuni di Portomaggiore e Ostellato, la costruzione di un progetto condiviso con le associazioni del Terzo settore attive sul territorio, allargando il campo anche alla partecipazione di singoli cittadini. La “riscoperta” del lavoro comunitario si presenta come ambito di apprendimento e crescita per i professionisti socio-sanitari. «Le associazioni o i cittadini - spiega l’Asl - non sono solo risorse da attivare a causa dei limiti di azione o economici del sistema sanitario e sociale, ma sono risorse di conoscenza e di competenza».
Oggi vi sono le condizioni per costruire un progetto «insieme di ampio respiro. La Casa della Salute - ricorda l’Azienda sanitaria - vorrebbe essere un’occasione per stimolare la promozione della salute collettiva, in cui le risorse comunitarie, associazioni di volontariato e singoli cittadini, possano essere attivate in rete in una prospettiva etica di interesse comune e di produzione di beni collettivi». Con questo spirito è partito un nuovo percorso di lavoro che coinvolge la comunità, i volontari e i professionisti sanitari e sociali che operano con la Casa della Salute. Il percorso di lavoro avrà un primo appuntamento pubblico proprio nel convegno di giovedì, il cui progetto è già condivisa con alcune Associazioni e con Agire Sociale.
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