Rifiuti pericolosi nel capannone
Scortichino. Nell’edificio abbandonato scoperti dalla municipale oli esausti, scarti di metalli e plastica
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SCORTICHINO. Rifiuti ritenuti pericolosi accumulati in un capannone industriale in disuso alle porte di Scortichino. La scoperta è stata fatta a seguito dei controlli effettuati dagli agenti della polizia municipale e il sindaco Bergamini ha emesso un’ordinanza che prevede la richiesta esplicita al curatore fallimentare che si occupa della società titolare del capannone, di rimuovere mettere in sicurezza entro 10 giorni il cumulo di rifiuti accertato. Che poi andrà rimosso entro due mesi dalla notifica del provvedimento del municipio.
I controlli – a seguito di alcune segnalazioni di cittadini – erano scattati già lo scorso aprile. La relazione della polizia municipale agli uffici comunali è infatti datata 8 aprile, e si riferisce ad un controllo effettuato all’interno di un capannone. Qui gli agenti hanno scovato un cumulo di rifiuti privo di copertura, in un’area dove nemmeno la pavimentazione della struttura pare a tenuta ermetica, come dimostrano l’erba ed addirittura un albero cresciuti nelle vicinanze del cumulo.
Dagli esami più approfonditi è emerso che tra i rifiuti ci sono scarti metallici, materiali plastici, canaline per gli impianto elettrici, copertoni, parti di motoveicoli, rifiuti in ferro e alluminio e, a quanto pare, presenza di oli esausti. Insomma, secondo gli agenti, i rifiuti rinvenuti avrebbero le medesime caratteristiche di altri rifiuti abbandonati sul territorio comunale, «valutati da Arpae come rifiuti pericolosi».
Senza contare che «l’accumulo di tali materiali esposti all’azione del vento e delle acque – evidenzia un documento del Comune – potrebbe rappresentare un elemento di rischio per l’ambiente, indotto dalla possibile dispersione in atmosfera delle polveri» .
L’ordinanza del sindaco di Bondeno pertanto, prevede che il curatore fallimentare «sia obbligato in solido alla rimozione dei rifiuti».
Entro 10 giorni, dalla data del provvedimento, notificato venerdì, quest’ultimo sarà tenuto alla copertura dei rifiuti, che dovranno poi essere completamente rimossi e correttamente smaltiti entro 60 giorni. Rimozione e smaltimento dovranno essere affidati ad una ditta autorizzata a questo tipo di interventi.
I controlli – a seguito di alcune segnalazioni di cittadini – erano scattati già lo scorso aprile. La relazione della polizia municipale agli uffici comunali è infatti datata 8 aprile, e si riferisce ad un controllo effettuato all’interno di un capannone. Qui gli agenti hanno scovato un cumulo di rifiuti privo di copertura, in un’area dove nemmeno la pavimentazione della struttura pare a tenuta ermetica, come dimostrano l’erba ed addirittura un albero cresciuti nelle vicinanze del cumulo.
Dagli esami più approfonditi è emerso che tra i rifiuti ci sono scarti metallici, materiali plastici, canaline per gli impianto elettrici, copertoni, parti di motoveicoli, rifiuti in ferro e alluminio e, a quanto pare, presenza di oli esausti. Insomma, secondo gli agenti, i rifiuti rinvenuti avrebbero le medesime caratteristiche di altri rifiuti abbandonati sul territorio comunale, «valutati da Arpae come rifiuti pericolosi».
Senza contare che «l’accumulo di tali materiali esposti all’azione del vento e delle acque – evidenzia un documento del Comune – potrebbe rappresentare un elemento di rischio per l’ambiente, indotto dalla possibile dispersione in atmosfera delle polveri» .
L’ordinanza del sindaco di Bondeno pertanto, prevede che il curatore fallimentare «sia obbligato in solido alla rimozione dei rifiuti».
Entro 10 giorni, dalla data del provvedimento, notificato venerdì, quest’ultimo sarà tenuto alla copertura dei rifiuti, che dovranno poi essere completamente rimossi e correttamente smaltiti entro 60 giorni. Rimozione e smaltimento dovranno essere affidati ad una ditta autorizzata a questo tipo di interventi.
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