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Arrivano altri migranti, la rabbia del sindaco 

Arrivano altri migranti, la rabbia del sindaco 

Toselli: «Il nostro Comune ha espresso più volte la propria contrarietà alla Prefettura»

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CENTO. «In arrivo a Cento 12 richiedenti asilo, che andranno in due abitazioni private di via Ugo Bassi».

Così il sindaco Fabrizio Toselli dà conto della notizia giunta ieri, attorno alle 14, nella sede municipale di Cento. Prima una telefonata, poi una comunicazione ufficiale da parte della Prefettura di Ferrara, la quale annunciava l’arrivo dei nuovi richiedenti asilo (oltre ai 34 già presenti nella città del Guercino), in due appartamenti privati, attraverso la cooperativa Vita da Mediano. «Ho subito espresso - ha riferito il sindaco - la mia contrarietà ed il mio dissenso. Ho ribadito la richiesta già inoltrata ad aprile, fatto salva la legittimità della scelta del privato, dell’annullamento dell’assegnazione prevista nei due appartamenti cittadini. Non solo per l’impossibilità all’accoglienza del nostro territorio, in stato di emergenza decretato dal Governo fino al 31 dicembre 2018, ma anche in ragione del fatto che il consiglio comunale - l’organo collegiale rappresentativo dei cittadini e della vita politico-amministrativa del nostro ente -, si è già espresso in due circostanze su tale tematica».

Il 15 settembre 2016 è stato approvato l’ordine del giorno che impegnava la giunta comunale “ad opporsi in tutte le sedi opportune all’arrivo di nuovi migranti sul territorio Centese, in considerazione dell’emergenza della ricostruzione, che deve impegnare in via prioritaria l’amministrazione comunale». È del 10 maggio, poi, l’ordine del giorno che impegna la giunta comunale a “ribadire con convinzione presso la Prefettura di Ferrara la volontà del Comune di Cento a non accogliere sul proprio territorio ulteriori profughi». Da qui, l’annuncio del primo cittadino Toselli: «Predisporremo una verifica delle due abitazioni per accertare la loro idoneità, ovvero che rispondano ai requisiti di idoneità alloggiativa e igienico-sanitaria, che tutti sono tenuti a rispettare, a salvaguardia dei residenti e dell’intera comunità. E ricordo che la normativa comunale e sovracomunale stabilisce che per sei persone l’area idonea vada da 90 a103 metri quadrati».

Beatrice Barberini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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