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Ferrara, il San Giorgio a Cona da ottobre

Ferrara, il San Giorgio a Cona da ottobre

Un mese prima saranno pronti ambulatori e palestre anche nell’ex anello del Sant’Anna

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A terra sono già tracciati i percorsi per i pazienti, colorati con tinte diverse. Le sale sono ancora prive dei macchinari, però il San Giorgio inizia concretamente a “vedere” la sua nuova casa.

È in calendario per ottobre il trasferimento a Cona, dove circa 1.500 metri quadrati (degenze escluse) saranno riservati alla medicina riabilitativa. Giorgio Basaglia conta idealmente le settimane che mancano e si prepara a dare addio al Pellegrino in zona Fiera, struttura che verrà riconsegnata all’Inail.

«Sarà un cambiamento organizzativo profondo – dice il direttore del San Giorgio – non solo per gli spazi che saranno ridotti, anche se solo parzialmente se calcoliamo che l’attività ambulatoriale per esterni sarà collocata in corso Giovecca. Tutto sommato, qui la dotazione è più che soddisfacente». Il gioco a incastro contempla infatti che nell’anello dell’ex S.Anna, e precisamente nell’area dell’ex Ostetricia, siano ricavati ambulatori e palestre per il trattamento delle persone che non necessitano dei servizi di supporto specialistico presenti a Cona. «Entreremo in quegli ambienti a settembre con assoluta certezza», assicura Tiziano Carradori, direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria. Durante il sopralluogo, all’interno del grande ospedale si mostrano i locali al piano terra del blocco 46, al servizio dei pazienti ricoverati sia in regime ordinario sia in day hospital. Ecco sette delle complessive undici palestre per le riabilitazioni, dotate di gas medicali. Ognuna sarà battezzata con un nome di facile individuazione e alle pareti avremo raffigurazioni realizzate dagli studenti del Dosso Dossi. Poi gli ambulatori fisiatrici e il Lam, il Laboratorio analisi del movimento, dove sarà posizionata una maxi pedana e 17 telecamere integrate. Proprio il trasloco di queste tecnologie è il più difficoltoso. «Per una o due settimane – spiega Basaglia – dovremo per forza di cose sospendere le attività, mentre nemmeno un’ora di stop prevediamo per le degenze: basterà il recupero di un turno notturno». Al piano superiore ancora palestre (una per bambini), l’area neuropsicologia, gli spazi insonorizzati per la musicoterapia e quelli per la pet therapy, gli ambienti finalizzati alla terapia occupazionale con area giorno (cucina e sala computer) e area notte (vasca da bagno, letto e armadio). Infine, le degenze. Settanta posti letto, con le persone collocate in base all’intensità dell’assistenza necessaria: i pazienti più complessi e instabili verranno accolte nelle stanze attigue alle aree di lavoro infermieristiche, così come quelli con disturbi comportamentali e cognitivi. Inoltre, la nuova struttura è dotata di un particolare sistema di sicurezza in grado di localizzare le persone all’interno delle varie aree: coloro che sono a rischio di allontanamento saranno dotati di appositi braccialetti elettronici. Gli accessi al nuovo San Giorgio saranno tre: dall’ingresso principale (numero 1), dalla ferrovia laterale e dal parcheggio 6, dove sarà fatta grande attenzione all’accessibilità anche per i pazienti in carrozzina e i diversamente abili.

Fabio Terminali

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