«La fusione con Formignana va»
A Tresigallo la maggioranza ha analizzato un anno di governo con i cittadini
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TRESIGALLO. «Anche se il cammino è ancora lungo, sulla fusione con Formignana siamo a buon punto, idem con la Regione e una ditta incaricata per il progetto di fattibilità, cui abbiamo avuto un ulteriore finanziamento. Ci sarà un’importante riunione con la mia collega Laura Perelli il 20 giugno per nuovi passi avanti». A dirlo è il sindaco Andrea Brancaleoni nell’incontro pubblico di lunedì sera al Teatro del ’900, sul primo anno di amministrazione e progetti da attuare a Tresigallo.
«Sui vari passaggi si tengono sempre informati i cittadini - ha aggiunto -; saranno loro a dire sì o no alla fusione nel referendum tra primavera e autunno 2018. Se ci sarà il via libera le elezioni dell’unico Comune si terranno nel 2019. In dieci anni il nuovo ente avrà fondi per 10 milioni di euro».
Fra le domande del pubblico una ha riguardato il futuro dell’Unione Terre e Fiumi dopo le recenti vicende di Jolanda di Savoia. «Sono cose diverse parole di Brancaleoni -, non abbiamo intenzione di uscire dall’Unione anche dopo la fusione con Formignana, semmai si cerca di farla funzionare meglio di ora e che certi servizi rimangano a Tresigallo. Jolanda? In realtà deve ancora fare richiesta ufficiale di uscita dall’Unione entro la scadenza del 30 giugno, per ufficializzare l’uscita dal 2018. Altrimenti si rinvia di un anno».
Sindaco, vice Mirko Perelli e assessori Simone Mazzini, Stefano Gilioli e Rita Canella hanno svolto articolati interventi sui progetti, contestando le critiche della minoranza consiliare sui costi effettivi dei compensi di sindaco e giunta. «La giunta precedente costava all’ente 50mila euro l’anno, noi siamo scesi a 32mila euro. Si dicono inesattezze: abbiamo sempre convocato i capigruppo in tempi utili, così sulle richieste di accesso agli atti. Ma dalla minoranza non è venuta una sola proposta. Non rispettiamo le quote rosa? Un’assessore si è dimessa per impegni di lavoro, ogni donna può candidarsi per sostituirla. L’avanzo di bilancio? È bloccato per ragioni normative».
Infine, panoramica sugli interventi (alcuni con tempi brevi, altri lunghi): cimiteri di Rero e Tresigallo (interventi su 102 ossari); scuole elementari; all’ex Bar Roma per la nuova sede Cup e prelievi dato che l’Usl intende dismettere lo storico ex ospedale Boeri (trattativo in corso); Palazzo Pio; Casa di riposo (odissea per i fondi da investire); prima tranche di viale Roma e impianto luci. Confermata poi l’esternalizzazione dell’asilo nido, con duro no della minoranza presente in teatro, ricollocando il personale. E, ancora, Tresigallo vista come città museo in contesto internazionale e non solo per fiere, ma per un turismo redditizio., oltre alla riprogettazione del Parco degli Sceriffi (saranno abbattuti 17 grandi alberi malati e pericolosi per la sicurezza). Confermati contributi (per 42mila euro) al volontariato locale.
Franco Corli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Sui vari passaggi si tengono sempre informati i cittadini - ha aggiunto -; saranno loro a dire sì o no alla fusione nel referendum tra primavera e autunno 2018. Se ci sarà il via libera le elezioni dell’unico Comune si terranno nel 2019. In dieci anni il nuovo ente avrà fondi per 10 milioni di euro».
Fra le domande del pubblico una ha riguardato il futuro dell’Unione Terre e Fiumi dopo le recenti vicende di Jolanda di Savoia. «Sono cose diverse parole di Brancaleoni -, non abbiamo intenzione di uscire dall’Unione anche dopo la fusione con Formignana, semmai si cerca di farla funzionare meglio di ora e che certi servizi rimangano a Tresigallo. Jolanda? In realtà deve ancora fare richiesta ufficiale di uscita dall’Unione entro la scadenza del 30 giugno, per ufficializzare l’uscita dal 2018. Altrimenti si rinvia di un anno».
Sindaco, vice Mirko Perelli e assessori Simone Mazzini, Stefano Gilioli e Rita Canella hanno svolto articolati interventi sui progetti, contestando le critiche della minoranza consiliare sui costi effettivi dei compensi di sindaco e giunta. «La giunta precedente costava all’ente 50mila euro l’anno, noi siamo scesi a 32mila euro. Si dicono inesattezze: abbiamo sempre convocato i capigruppo in tempi utili, così sulle richieste di accesso agli atti. Ma dalla minoranza non è venuta una sola proposta. Non rispettiamo le quote rosa? Un’assessore si è dimessa per impegni di lavoro, ogni donna può candidarsi per sostituirla. L’avanzo di bilancio? È bloccato per ragioni normative».
Infine, panoramica sugli interventi (alcuni con tempi brevi, altri lunghi): cimiteri di Rero e Tresigallo (interventi su 102 ossari); scuole elementari; all’ex Bar Roma per la nuova sede Cup e prelievi dato che l’Usl intende dismettere lo storico ex ospedale Boeri (trattativo in corso); Palazzo Pio; Casa di riposo (odissea per i fondi da investire); prima tranche di viale Roma e impianto luci. Confermata poi l’esternalizzazione dell’asilo nido, con duro no della minoranza presente in teatro, ricollocando il personale. E, ancora, Tresigallo vista come città museo in contesto internazionale e non solo per fiere, ma per un turismo redditizio., oltre alla riprogettazione del Parco degli Sceriffi (saranno abbattuti 17 grandi alberi malati e pericolosi per la sicurezza). Confermati contributi (per 42mila euro) al volontariato locale.
Franco Corli
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