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la testimonianza/2 

Lauro: persi il lavoro, diventai volontario

Lauro: persi il lavoro, diventai volontario

Perché dono il sangue? «Perché credo alla solidarietà attiva, perché mi piace fare qualcosa di costruttivo». Lauro Lupi ha fatto la sua prima donazione l’8 marzo del 2013, quando aveva 45 anni, ma...

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Perché dono il sangue? «Perché credo alla solidarietà attiva, perché mi piace fare qualcosa di costruttivo». Lauro Lupi ha fatto la sua prima donazione l’8 marzo del 2013, quando aveva 45 anni, ma fin dal 2011, quando si ritrovò disoccupato, aveva cominciato a svolgere attività di volontariato all’interno dell’Avis, per dedicare quel tempo rimasto improvvisamente libero al prossimo. «Non pensavo di essere idoneo alla donazione, per via di un’epatite che avevo avuto da bambino, ma i medici mi hanno invece rassicurato e così, completati tutti gli accertamenti, ho cominciato a donare e da allora è stata una continua discesa, non mi sono mai fermato». Lauro adesso lavora alla Vm, ma il suo impegno di volontario Avis non si è attenuato, e anzi oggi è tra i donatori più generosi e premiati. «Sono sempre più convinto di questa scelta - continua - perché si fa del bene agli altri e al tempo stesso si fa del bene a se stessi, perché donare il sangue comporta anche una responsabilità in più nei confronti della propria salute e del proprio benessere, una concentrazione sul proprio stile di vita che finisce per infondere entusiasmo e voglia di continuare».

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