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Nubi nere sul futuro del Reno Centese La società è a rischio 

Nubi nere sul futuro del Reno Centese La società è a rischio 

La Polisportiva prosegue le sagre ma a tempo determinato «Siamo in pochi, non disperdiamo un bene di tutto il paese»

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RENO CENTESE. «Primo obiettivo, non perdere la Polisportiva Reno Centese. L’Asd deve rimanere viva e con essa la gestione del centro sportivo in paese. Per questo lanciamo un appello a nuovi soci, volontari e realtà sportive locali perché partecipino al ricambio in seno alla società».

Sul tavolo dell’assemblea dei soci di lunedì sera, il futuro incerto dell'Asd Polisportiva Reno Centese. A sostenere la necessità di voltare pagina attraverso la partecipazione e il coinvolgimento di tutto il paese, il consiglio formato da Orlando Simonati (presidente), Maurizio Simonati (segretario), Sergio Zizza, Tiziano Pirani e Andrea Filippini. Priorità, dare continuità alla Polisportiva e mantenere in paese la gestione del campo sportivo, da 50 anni prezioso punto di riferimento per Reno Centese. Tuttavia per proseguire «mancano le forze. Siamo rimasti in pochi – ammettono – e siamo stanchi. Noi non siamo più in grado di proseguire con l'attività calcistica: niente squadra o iscrizioni a categorie. Da qui, per scongiurare che la struttura vada in mano a realtà esterne, stiamo tentato di dare futuro al calcio, mediante la strada della fusione». Una collaborazione tuttavia, da formalizzare entro il 19 giugno.

Ma, come ha ribadito il consiglio «il problema reale non è più il calcio. Ad oggi la società non si iscriverà a nessun campionato. Priorità ora, è garantire il futuro dell’Asd Polisportiva. Per mantenere in vita la società, occorre che il paese prenda coscienza, e si mobiliti. Serve un profondo ricambio in consiglio, nuove persone con la voglia di impegnarsi e prendersi responsabilità».

Pronti a riflettere su eventuali errori commessi o incomprensioni, il consiglio lancia un appello rivolto anche al gruppo parrocchiale di Sant’Anna, tanto attivo in paese: «Dispiace perché la Polisportiva ha fatto la storia di Reno. Ma allo scadere del mandato nel maggio 2018, se non già in autunno, siamo pronti a fare un passo indietro. Se non ci sarà ricambio, consegneremo le chiavi al Comune».

Da qui, la necessità di partire già da oggi con un percorso di apertura, coinvolgimento e partecipazione del paese, per rendere concreto il rinnovamento: «Lasceremo una società sana, che non ha debiti, anzi il bilancio con l’arrivo degli 11mila euro dal Comune come da convenzione, chiuderà con un utile». E il consiglio si impegna a prosegue nelle attività: «Per coprire i costi, sempre alti, occorre proseguire. È garantita (novità, ndr) la Sagra del Tortellino dal 29 giugno. Poi, la Sagra di Sant’Anna e probabilmente anche la Sagra del Tortellino d’Autunno».

Sul tavolo quindi, tutte aperte, tante questioni e altrettante decisioni da prendere nell’arco dei prossimi mesi, anche in vista della scadenza al 31 dicembre 2017 della convezione col Comune di Cento: «Spetterà al Comune decidere i termini della nuova convenzione. Importante è tenere viva la Polisportiva per non perdere la gestione di una delle più belle e funzionali strutture sportive del territorio, non solo per il calcio, ma anche per la sagra», dicono i dirigenti.

Porte aperte quindi a nuovi soci e volontari, nuove realtà sportive, calcistiche e non, pure amatoriali, che vogliano entrare nell’organizzazione. Una situazione gestita anche con il Comune, presente nella doppia veste di dirigente della società, il vicesindaco Simone Maccaferri: «Occorre creare un nuovo gruppo nella gestione di questo impianto, legando l’imprescindibile dimensione sportiva con la vita sociale del paese». (be.ba.)



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