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«A prendere fuoco è stata la sua maglietta» 

Migliarino, si ustiona bevendo lo shottino, i titolari del bar si difendono «Nessuno scoppio di bottiglie e i tecnici stanno valutando il caso»

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MIGLIARINO. Daniele Pasin, 32 anni, l’8 giugno scorso in un locale di Migliarino è rimasto ustionato durante quella che doveva essere una normale serata tra amici. Per cause ancora in corso di accertamento, è stato avvolto dalle fiamme mentre o subito dopo alcuni shottini erano stati posizionati sul bancone del bar.

L’avvocato Maura Tomasi, che difende i titolari del bar, ci tiene a fare delle precisazioni a tutela dei suoi assistiti: «A seguito dei fatti spiacevoli accaduti e al fine di dirimere le molteplici notizie, errate e diffamatorie, che qualcuno continua a diffondere - scrive l’avvocato Tomasi - i gestori del locale dove è avvenuto l’incidente ci tengono a precisare che come accertato anche dalle primissime rilevazioni fatte dai carabinieri intervenuti immediatamente, non è stato segnalato alcun scoppio di bottiglia, tantomeno nulla all’interno del locale, bottiglie o suppellettili, ha preso fuoco o è scoppiato».

E aggiunge, «se ciò fosse successo i danni sarebbero stati molti più molto più gravi. Le cause per le quali la maglietta del ragazzo ha preso accidentalmente fuoco o comunque ha causato il propagarsi dello stesso dallo shottino, che già si stava spegnendo, e che per il cui consumo viene consigliato di attendere sempre alcuni secondi al termine dello spegnimento, sono al vaglio dei tecnici che l’analizzeranno». Infine, «a bruciarsi è stata solo la maglietta del ragazzo - precisa l’avvocato - Con questo non vogliamo certo minimizzare la gravità della situazione e speriamo che il giovane si rimetta presto, ma è giusto anche spiegare i fatti e preghiamo di restare sulla oggettività degli stessi».

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