"Così soccombe il lavoro dipendente"
Annalisa Felletti: pericolosa la proposta di riforma del Terzo Settore
FERRARA. «Nel riconoscimento dell’alto valore sociale del Volontariato, non si può condividere la sostituzione con esso, del lavoro retribuito e contrattualmente normato. Proseguendo sulla strada indicata dal Governo, si produrrà lo smantellamento di una categoria di lavoratrici e lavoratori pubblici e privati che oggi garantiscono questi servizi». Per Annalisa Felletti (Articolo 1), la vicenda ambulanze è motivo di una duplice preoccupazione: «per la sicurezza degli assistiti, e per la tenuta del mondo del lavoro e del sistema sanitario stesso, nella piena valorizzazione dei professionisti che lo compongono».
La preoccupazione poi aumenta «se si pensa alla discussione in materia che sta avvenendo a livello nazionale, che ha poi dato forma e contenuto al Decreto Legislativo licenziato appunto dal Governo nelle scorse settimane, che si propone di riformare il Terzo Settore e l’Impresa Sociale, indicando come “prioritaria” la via di affidamento diretto alle organizzazioni di volontariato dei servizi di trasporto sanitario in emergenza urgenza all'interno delle reti del 118». E se è «certamente positivo» l'interessamento dei Consiglieri del Pd Calvano e Zappaterra alla questione, questa «appare la classica "foglia di fico"». La questione, infatti, si gioca ora a livello nazionale, nella discussione i Parlamento sul Decreto di riforma del Terzo Settore: «I parlamentari di Articolo Uno-Mdp - conclude Felletti - sono stati già interessati delle criticità che aprirebbero le previsioni contenute nell'Articolo 57 del Decreto e sarebbe interessante capire se il Pd in Parlamento, interviene per rivedere e correggere quelle parti del Decreto che cancellerebbero il servizi pubblico del 118».
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