Crolla il soffitto, sono fuori casa
L’Acer ha messo a disposizione l’abergo ma la famiglia va da parenti
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SAN GIUSEPPE. Ha trovato un tetto provvisorio la famiglia di San Giuseppe, evacuata martedì pomeriggio dall'alloggio dell'Acer di via Case Popolari, dopo il crollo di una porzione di intonaco dal soffitto. Marisa Cavalieri, titolare dell'appartamento, si è trasferita in una vicina abitazione di proprietà del fratello con il figlio Luigi Mangherini, con la nipote Marina e con il figlio di quest'ultima, Christian di 14 mesi. Nel frattempo sono stati avviati ieri mattina i lavori di manutenzione straordinaria, che proseguiranno per una decina di giorni. «Abbiamo fatto su un po’ di cose - dichiara Marina Mangherini, uscita dalla stanza da letto con il figlioletto pochi minuti prima del crollo di pezzi di intonaco -, e ci siamo trasferiti nella casa di mio zio, che vive da tempo in Germania. Siamo ancora spaventati per quello che è successo. Ora che finalmente sono intervenuti sistemeranno anche il balcone, visto che ai nostri reclami sinora non hanno dato ascolto». Angela Molossi, dirigente del servizio clienti dell'Acer, conferma che «la famiglia ha trovato la disponibilità nell'alloggio di parenti e solo nella serata di martedì ci ha chiesto di annullare la prenotazione delle camere d’albergo che avevamo già attivato, a nostre spese. Abbiamo già visionati gli altri alloggi della palazzina e non sono emersi problemi statici». L'inagibilità dell'appartamento di via Case Popolari 6 è dunque temporanea e circoscritta alla fase emergenziale della manutenzione straordinaria, ma la famiglia Mangherini non è tranquilla. «Questa è la seconda volta che ci va bene - ribadisce Marina Mangherini -, dovremo aspettare la terza? Qualche anno fa sempre sul soffitto della camera da letto, dopo tanta insistenza da parte nostra, sono stati fatti lavori di rattoppo, ma perché ci siamo ritrovati da capo?».
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