Fino a un anno per mettersi in regola
Al termine della mappatura dei luoghi sensibili, e dunque, delle sale giochi, delle sale scommesse o dei locali con presenza di slot machine che si trovano nella zona proibita (e meno di 500 metri di...
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Al termine della mappatura dei luoghi sensibili, e dunque, delle sale giochi, delle sale scommesse o dei locali con presenza di slot machine che si trovano nella zona proibita (e meno di 500 metri di distanza da scuole, chiese, strutture sanitarie o centri di aggregazione) ciascun comune dovrà comunicare l’adozione nei successivi sei mesi dei relativi provvedimenti di chiusura (per le sale giochi e le sale scommesse) oppure il divieto di installazione di nuovi apparecchi e il divieto di rinnovo dei contratti con i concessionari (per gli esercizi con presenza di slot)
Il periodo di sei mesi tra la fine della mappatura e l’adozione dei provvedimenti di chiusura è previsto per contemperare la tutela della salute con l’esigenza di tutela della continuità occupazionale di chi è impiegato negli esercizi soggetti a chiusura. Per consentire la progressiva delocalizzazione delle sale gioco e delle sale scommesse, agli esercenti che intendano proseguire la propria attività spostandola in zona non soggetta a divieto è concessa una proroga al massimo di sei mesi rispetto al termine.
Per beneficiare di questa proroga, i titolari delle attività soggette a chiusura devono presentare entro i sei mesi successivi alla fine della mappatura domanda al Comune competente.
Il periodo di sei mesi tra la fine della mappatura e l’adozione dei provvedimenti di chiusura è previsto per contemperare la tutela della salute con l’esigenza di tutela della continuità occupazionale di chi è impiegato negli esercizi soggetti a chiusura. Per consentire la progressiva delocalizzazione delle sale gioco e delle sale scommesse, agli esercenti che intendano proseguire la propria attività spostandola in zona non soggetta a divieto è concessa una proroga al massimo di sei mesi rispetto al termine.
Per beneficiare di questa proroga, i titolari delle attività soggette a chiusura devono presentare entro i sei mesi successivi alla fine della mappatura domanda al Comune competente.
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