Il faro del Delta del Po diventa Bed&Breakfast
Gorino, entro un anno saranno aperti il bar e ristoranti: inaugurazione nel 2018 In Provincia la presentazione del business plan da parte dei vincitori del bando
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GORINO. Entro un anno il faro di Gorino tornerà a nuova vita e diventerà a tutti gli effetti struttura turistica, con bar, ristorante, bed and breakfast, posti barca e campeggio con bungalow.
Il titolare della “Dieci, Cento, Mille pensieri” srl, Erik Scabbia, accompagnato dal consigliere provinciale Gino Soncini, è stato ricevuto in Castello Estense, a Ferrara, dal presidente della Provincia, Tiziano Tagliani.
Motivo dell’incontro la presentazione del business plan del faro di Goro.
Scabbia, infatti, è il vincitore del bando statale per la ristrutturazione e gestione della struttura di proprietà dell’Agenzia del demanio, che l’anno scorso, nell’ambito del progetto “Valorizzazione paese”, ha posto a bando una serie di immobili, insieme con il ministero della Difesa, per la loro destinazione in senso turistico.
Duplice il vantaggio dell’operazione presentata pubblicamente anche a Ferrara nel settembre 2016: un’entrata sotto forma di canoni nelle casse statali per immobili ora in stato di abbandono e un’opportunità per nuove iniziative imprenditoriali sul versante della promozione turistica.
L’inizio lavori per il rilancio del faro di Goro è in programma per il prossimo settembre, mentre l’inaugurazione è prevista nella primavera 2018.
Taglio del nastro che vedrà riqualificata complessivamente la struttura in senso ricettivo, con bar, ristorante, bed and breakfast, posti barca e campeggio con bungalow.
«Un’iniziativa imprenditoriale – è stato il commento del presidente Tagliani – che merita il plauso delle istituzioni unitamente al nostro incoraggiamento, perché destinata a valorizzare un tassello particolarmente pregiato di un contesto paesaggistico e ambientale, il nostro delta, annoverato nel patrimonio Unesco».
Entro la fine dell’estate duqnue il faro di Gorino potrebbe tornare ad ospitare bagnanti e turisti e poi, nel 2018, la struttura si presenterà con una nuova veste. L’Agenzia del Demanio (ministero dell’Economia e delle finanze) e Difese Servizi Spa (ministero della Difesa) avevano deciso, con “Valore Paese Fari”, di dare vita a una nuova edizione del progetto che punta alla promozione di una rete nazionale dedicata ad una forma di turismo sostenibile, legata alla cultura del mare e dell’ambiente mediterraneo. «L’obiettivo ora - spiega Erik Scabbia, amministratore della ditta - è riuscire a partire nel più breve tempo possibile con i lavori di ristrutturazione. Vorremmo aprire un locale all’aperto, una specie di chiosco, un bar che funga anche da gelateria e che fornisca pasti veloci poi a settembre cominceremo i lavori veri e proprio». Diego Viviani, sindaco di Goro, si è espresso positivamente in merito e afferma: «Finalmente si è conclusa positivamente la questione legata al faro».
Il titolare della “Dieci, Cento, Mille pensieri” srl, Erik Scabbia, accompagnato dal consigliere provinciale Gino Soncini, è stato ricevuto in Castello Estense, a Ferrara, dal presidente della Provincia, Tiziano Tagliani.
Motivo dell’incontro la presentazione del business plan del faro di Goro.
Scabbia, infatti, è il vincitore del bando statale per la ristrutturazione e gestione della struttura di proprietà dell’Agenzia del demanio, che l’anno scorso, nell’ambito del progetto “Valorizzazione paese”, ha posto a bando una serie di immobili, insieme con il ministero della Difesa, per la loro destinazione in senso turistico.
Duplice il vantaggio dell’operazione presentata pubblicamente anche a Ferrara nel settembre 2016: un’entrata sotto forma di canoni nelle casse statali per immobili ora in stato di abbandono e un’opportunità per nuove iniziative imprenditoriali sul versante della promozione turistica.
L’inizio lavori per il rilancio del faro di Goro è in programma per il prossimo settembre, mentre l’inaugurazione è prevista nella primavera 2018.
Taglio del nastro che vedrà riqualificata complessivamente la struttura in senso ricettivo, con bar, ristorante, bed and breakfast, posti barca e campeggio con bungalow.
«Un’iniziativa imprenditoriale – è stato il commento del presidente Tagliani – che merita il plauso delle istituzioni unitamente al nostro incoraggiamento, perché destinata a valorizzare un tassello particolarmente pregiato di un contesto paesaggistico e ambientale, il nostro delta, annoverato nel patrimonio Unesco».
Entro la fine dell’estate duqnue il faro di Gorino potrebbe tornare ad ospitare bagnanti e turisti e poi, nel 2018, la struttura si presenterà con una nuova veste. L’Agenzia del Demanio (ministero dell’Economia e delle finanze) e Difese Servizi Spa (ministero della Difesa) avevano deciso, con “Valore Paese Fari”, di dare vita a una nuova edizione del progetto che punta alla promozione di una rete nazionale dedicata ad una forma di turismo sostenibile, legata alla cultura del mare e dell’ambiente mediterraneo. «L’obiettivo ora - spiega Erik Scabbia, amministratore della ditta - è riuscire a partire nel più breve tempo possibile con i lavori di ristrutturazione. Vorremmo aprire un locale all’aperto, una specie di chiosco, un bar che funga anche da gelateria e che fornisca pasti veloci poi a settembre cominceremo i lavori veri e proprio». Diego Viviani, sindaco di Goro, si è espresso positivamente in merito e afferma: «Finalmente si è conclusa positivamente la questione legata al faro».
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