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la coop ballarò ha vinto il bando 

L’Ostello non cambia gestore “salvi” 50 posti per i profughi

L’Ostello non cambia gestore “salvi” 50 posti per i profughi

Sarà ancora la coop siciliana Ballarò a gestire per i prossimi 12 anni l’Ostello Estense di corso Biagio Rossetti, e questa conferma farà tirare un sospiro di sollievo ai responsabili del sistema di...

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Sarà ancora la coop siciliana Ballarò a gestire per i prossimi 12 anni l’Ostello Estense di corso Biagio Rossetti, e questa conferma farà tirare un sospiro di sollievo ai responsabili del sistema di accoglienza profughi, del quale il Comune è perno. Da tre anni, infatti, 50 posti letto della struttura turistica, circa la metà dell’intera disponibilità, sono riservati all’accoglienza in emergenza dei richiedenti asilo, e la stessa Ballarò ne aveva confermata la destinazione partecipando, e vincendo assieme alla Caritas, il bando della Prefettura per la strutture di accoglienza. È quindi scontato che il vecchio-nuovo gestore presenti nei prossimi giorni domanda al Servizio turismo del Comune, dal quale dipende l’Ostello Estense, per mantenere i 50 posti al servizio del sistema profughi: la risposta, è quanto filtra da Palazzo municipale, verrà presa dal dirigente Maria Teresa Pinna di concerto con gli altri dirigenti interessati.

Ballarò aveva presentato un’offerta economica in «consistente rialzo» rispetto al canone base fissato dal bando, 10.340 euro l’anno, non molto distante da quella di un altro concorrente, la coop Il Faggio di Trento (il terzo partecipante era il consorzio Si di Chioggia), ma presumibilmente ha vinto in base all’offerta tecnica. La parte economica, infatti, pesava solo per 20 punti su 100, mentre 80 erano appunto assegnati al miglior progetto tecnico, che aveva tra le principali voci lo sviluppo dell’attività ricettiva (compreso il piano di marketing territoriale), le maggiori aperture e i lavori di sistemazione della struttura. «Il bando era incentrato esclusivamente sugli aspetti turistici» fanno presente da Palazzo Municipale, bisogna capire se la commissione ha acquisito il dato, noto a tutti, della destinazione a profughi di metà struttura e come ne ha eventualmente tenuto conto.

La ri-assegnazione a Ballarò dell’Ostello è formalmente subordinato al via libera della Soprintendenza, in quanto l’edificio è vincolato, ma si tratta di un passaggio formale. I 50 posti di Biagio Rossetti, del resto, sono vitali per il sistema di accoglienza.

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