Liberazione anticipata, altra inchiesta su Igor
Procedimento disciplinare per due agenti del carcere, da interrogare in procura. Dissero in Tv: «La buona condotta era falsa, voleva uscire e tornare a delinquere». Omicidio Verri, la procura avvia un'indagine conoscitiva dopo l'esposto della famiglia
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FERRARA. Chi tocca o parla di Igor, finisce nei guai. Ne sanno qualcosa due sindacalisti e agenti della polizia penitenziaria di Ferrara, Roberto Tronca e Fabio Renda che per dichiarazioni fatte alla trasmissione del pomeriggio di Canale 5 sono finiti sotto procedimento disciplinare da parte del Dap (dipartimento amministrazione penitenziaria) e ora su questo fatto la procura di Ferrara ha aperto un’inchiesta conoscitiva in cui i due dovranno chiarire le dichiarazioni che fecero nell’intervista televisiva. Tronca e Renda parlarono della permanenza di Igor Vaclavic (ancora nessuno lo conosceva come Norbert Feher, suo vero nome) in carcere a Ferrara (2011/2015), della sua buona condotta, e della liberazione anticipata, dicendo che il suo comportamento di basso profilo, faceva il chierichetto, mai problemi con nessuno e con agenti e autorità, sempre in disparte che gli fece avere in premio 630 giorni di bonus di pena ridotta , era funzionale ad uscire prima per poi tornare a delinquere, rubare, rapine e - come si è visto - uccidere. Insomma, aveva fatto il furbo. Inducendo in errore tutti coloro che poi lo premiarono. liberandolo prima.
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Ora su queste dichiarazioni la procura cittadina - sollecitata da ministero giustizia e Dap vuole e deve vederci chiaro. Denis Lovison, legale dei due agenti di polizia (entrambi esperti con decenni di attività alle spalle qui al carcere “Satta”/Arginone di Ferrara) spiega che «daremo tutte le spiegazioni possibili». I due agenti verranno ascoltati come testimoni non indagati, precisa lo stesso legale che non ha ancora ricevuto nessuna comunicazione. E aggiunge: «Loro parlavano nel ruolo di sindacalisti, non come agenti che custodivano Igor/Norbert (nell’intervista fu omessa questa precisazione, ndr) e le loro dichiarazioni sono state mandate in onda in modo parziale». Poiché la critica che loro facevano, era al sistema premiale dei detenuti, che aveva premiato anche Igor: ogni detenuto, per ogni sei mesi in carcere ha un beneficio di riduzione pena di 45 giorni. Spesso questo è solo un automatismo.
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Ma mentre su Igor/Norbert a Ferrara si apre questa nuova indagine la procura conferma quanto riportato dalla Nuova: l’inchiesta sull’omicidio Verri e quella sulla rapina di Consandolo ad una guardia giurata (ancora contro ignoti) verranno trasferite a Bologna per competenza per connessione. Mentre per l’indagine conoscitiva sull’esposto della famiglia Verri, la procura ha raccolto atti, documenti e dispacci, per valutare se prefettura e forze dell’ordine fossero a conoscenza di un allarme Igor, reale. Che secondo la famiglia Verri venne sottovalutato. Al momento, dalle prime verifiche, non vi sarebbe stata nessuna sottovalutazione, non c’erano riscontri per far scattare un allarme.
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