Profughi, undici comuni sotto media
La provincia nel suo insieme è “virtuosa” ma molti accolgono ancora poco. Pettazzoni (Lega): Alto Ferrarese, ribellati
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Sono nove i comuni ferraresi al di sopra dell’indice di accoglienza migranti messo a punto dal ministero dell’Interno, sulla base dell’accordo volontario di un anno fa con l’Associazione nazionale di comuni. È questo indicatore a valere come punto di riferimento, non certo un obiettivo vero e proprio, per le potenzialità residue di accoglienza, ma è il caso di sottolineare altri due elementi: il primo è che l’indicatore complessivo della provincia è 3,92, cioè pure al di sopra dell’accordo; il secondo è che la provincia di Ferrara, come il resto dell’Emilia Romagna, mostra concentrazioni al di sotto di parecchie realtà territoriali lombarde, campane, siciliane, venete. Nel frattempo la cifra assoluta di migranti ospitati nel Ferrarese è salita a 1.303, mettendo ancor di più sotto stress il sistema territoriale di accoglienza, come dimostra la polemica agita il Centese.
Proprio Cento, che fa parte del cratere del sisma e come tale è stato finora preservato da massicci arrivi, è tra i comuni più sottodimensionati, con 46 migranti tra emergenziale e Sprar, le due tipologie di accoglienza (la seconda riguarda i progetti d’integrazione) prevista dal ministero: fanno 1,29 profughi ogni mille abitanti. Al di sotto, tra i comuni ospitanti, ci sono solo Bondeno (6 ospiti, indice 0,41) e Comacchio (28, 1,24). Si sono appena insediati in due appartamenti centesi 12 nuovi arrivi, nonostante l’opposizione dichiarata dal sindaco Fabrizio Toselli, e ieri Marco Pettazzoni, consigliere regionale della Lega Nord, ne ha approfittato per chiedere «rispetto per i Comuni in stato di emergenza: non devono essere costretti a sobbarcarsi anche costi e alloggi dei richiedenti asilo, almeno finché non sarà conclusa la fase dell’emergenza e la ricostruzione». Pettazzoni, che chiede la verifica delle «condizioni igienico-sanitarie» degli appartamenti, si fa promotore di una levata di scudi dei sindaci dell’Alto Ferrarese: «Vorremmo che facessero quadrato contro questa follia dell’accoglienza “diffusa”, per dire di “no” all’arrivo di nuovi immigrati».
C’è da sottolineare che, oltre ai sette comuni “sotto indice”, ve ne sono quattro che continuano a non ospitare, nonostante le ripetute pressioni e gli impegni: Lagosanto, Mesola, Goro e Voghiera.
Sull’altro piatto della bilancia vi sono i comuni super-accoglienti, alcuni dei quali spiccano anche nella mappa nazionale. Si tratta di Vigarano Mainarda (68 ospiti, indice 8,84) e Berra (36 e 7,39) che hanno superato negli ultimi mesi anche Ostellato (40 con 6,45). E la proiezione sul 2017 è +1.000 profughi.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Proprio Cento, che fa parte del cratere del sisma e come tale è stato finora preservato da massicci arrivi, è tra i comuni più sottodimensionati, con 46 migranti tra emergenziale e Sprar, le due tipologie di accoglienza (la seconda riguarda i progetti d’integrazione) prevista dal ministero: fanno 1,29 profughi ogni mille abitanti. Al di sotto, tra i comuni ospitanti, ci sono solo Bondeno (6 ospiti, indice 0,41) e Comacchio (28, 1,24). Si sono appena insediati in due appartamenti centesi 12 nuovi arrivi, nonostante l’opposizione dichiarata dal sindaco Fabrizio Toselli, e ieri Marco Pettazzoni, consigliere regionale della Lega Nord, ne ha approfittato per chiedere «rispetto per i Comuni in stato di emergenza: non devono essere costretti a sobbarcarsi anche costi e alloggi dei richiedenti asilo, almeno finché non sarà conclusa la fase dell’emergenza e la ricostruzione». Pettazzoni, che chiede la verifica delle «condizioni igienico-sanitarie» degli appartamenti, si fa promotore di una levata di scudi dei sindaci dell’Alto Ferrarese: «Vorremmo che facessero quadrato contro questa follia dell’accoglienza “diffusa”, per dire di “no” all’arrivo di nuovi immigrati».
C’è da sottolineare che, oltre ai sette comuni “sotto indice”, ve ne sono quattro che continuano a non ospitare, nonostante le ripetute pressioni e gli impegni: Lagosanto, Mesola, Goro e Voghiera.
Sull’altro piatto della bilancia vi sono i comuni super-accoglienti, alcuni dei quali spiccano anche nella mappa nazionale. Si tratta di Vigarano Mainarda (68 ospiti, indice 8,84) e Berra (36 e 7,39) che hanno superato negli ultimi mesi anche Ostellato (40 con 6,45). E la proiezione sul 2017 è +1.000 profughi.
Stefano Ciervo
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