Scoperta archeologica durante i lavori alla Rocca di Stellata
Sono affiorati mattoni con iscrizioni in caratteri gotici E per le ex scuole del paese spunta l’ipotesi di un ostello
2 MINUTI DI LETTURA
STELLATA. Alcuni ritrovamenti effettuati alla Rocca Possente potrebbero aprire nuovi spiragli archeologici, per capire la genesi della fortificazione. È emerso martedì sera, durante l'incontro della giunta (il sindaco Fabio Bergamini, il vice Simone Saletti e l'assessore Marco Vincenzi) tenutosi nella sala dei Lampadari a Stellata.
«Nella Rocca, sotto le tracce dei lavori effettuati negli anni Settanta – ha illustrato il sindaco Bergamini – sono emersi nuovi reperti (come tavelle con iscrizioni in caratteri gotici; ndr). Motivo per cui la Sovrintendenza sta effettuando delle verifiche, anche per studiare le varie fasi di costruzione successive della fortezza. Qualcuno, intanto – dice il sindaco – anche da Cento continua a chiederci quando torneremo a celebrare lì le nozze: noi contiamo di riaprire la fortificazione anche per questa forma di turismo, al più presto».
Per le ex scuole del paese, che non riapriranno a settembre, invece, «l’idea è quella di creare un ostello a scopo turistico, con personale tirocinante che sarà finanziato dal Comune», avverte la giunta. Sulle altre questioni locali, per il cimitero si apre il consueto dibattito su chi preferisce il ripristino delle siepi, oppure i cosiddetti “cordoli”, già visto in altre frazioni. Non è solo una questione estetica, ma anche di manutenzione. Fuori norma, ormai, i semafori-rallentatori di traffico di Ponti Spagna, che non a caso da alcune settimane sono “lampeggianti”, per scelta della polizia municipale. Qualcuno chiede i tutor o un autovelox: «l’unico modo di fare rallentare le auto – ammette anche l’assessore Vincenzi – ma servono i decreti del prefetto».
Per la riapertura del pub Ariosto, «esistono alcuni lavori da affrontare, ed il nuovo bando da predisporre. Parte del debito della precedente gestione è stato riassorbito, con le attrezzature dell'ultimo esercente cedute al Comune».
In quanto alla chiesa, dove sono stati ritrovati antichi affreschi: «la Regione ha chiesto integrazioni al progetto, che la curia ha presentato, e ora si sta aspettando il passo decisivo per i lavori che restituiranno il luogo di culto al paese. L’amministrazione dà la sua disponibilità – conclude Vincenzi – per valorizzare gli affreschi riaffiorati, come fatto del resto per il duomo di Bondeno». (mi.pe.)
«Nella Rocca, sotto le tracce dei lavori effettuati negli anni Settanta – ha illustrato il sindaco Bergamini – sono emersi nuovi reperti (come tavelle con iscrizioni in caratteri gotici; ndr). Motivo per cui la Sovrintendenza sta effettuando delle verifiche, anche per studiare le varie fasi di costruzione successive della fortezza. Qualcuno, intanto – dice il sindaco – anche da Cento continua a chiederci quando torneremo a celebrare lì le nozze: noi contiamo di riaprire la fortificazione anche per questa forma di turismo, al più presto».
Per le ex scuole del paese, che non riapriranno a settembre, invece, «l’idea è quella di creare un ostello a scopo turistico, con personale tirocinante che sarà finanziato dal Comune», avverte la giunta. Sulle altre questioni locali, per il cimitero si apre il consueto dibattito su chi preferisce il ripristino delle siepi, oppure i cosiddetti “cordoli”, già visto in altre frazioni. Non è solo una questione estetica, ma anche di manutenzione. Fuori norma, ormai, i semafori-rallentatori di traffico di Ponti Spagna, che non a caso da alcune settimane sono “lampeggianti”, per scelta della polizia municipale. Qualcuno chiede i tutor o un autovelox: «l’unico modo di fare rallentare le auto – ammette anche l’assessore Vincenzi – ma servono i decreti del prefetto».
Per la riapertura del pub Ariosto, «esistono alcuni lavori da affrontare, ed il nuovo bando da predisporre. Parte del debito della precedente gestione è stato riassorbito, con le attrezzature dell'ultimo esercente cedute al Comune».
In quanto alla chiesa, dove sono stati ritrovati antichi affreschi: «la Regione ha chiesto integrazioni al progetto, che la curia ha presentato, e ora si sta aspettando il passo decisivo per i lavori che restituiranno il luogo di culto al paese. L’amministrazione dà la sua disponibilità – conclude Vincenzi – per valorizzare gli affreschi riaffiorati, come fatto del resto per il duomo di Bondeno». (mi.pe.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
