La Nuova Ferrara

Ferrara

Banche, che concorrenza Oltre duecento sportelli 

di Gian Pietro Zerbini

L’acquisizione di Carife da parte di Bper porterà a nuovi scenari in provincia Ventotto gli istituti di credito nel Ferrarese, un mercato da razionalizzare

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Sono oltre duecento gli sportelli bancari in provincia di Ferrara appartenenti a ventotto istituti di credito operanti sul territorio. Il mercato bancario ferrarese conferma di rappresentare un settore dove c’è una serrata e variegata concorrenza ed è ancora impostata al pre crac del massimo istituto di credito provinciale. È infatti ancora la Nuova Carife ad avere oltre un terzo degli sportelli nel Ferrarese (73) e con la prossima acquisizione da parte di Bper il mercato potrebbe avere una forte compressione. Tra l’altro la Banca popolare dell’Emilia Romagna attualmente è al quinto posto per numero di sportelli nel ferrarese, dietro non solo alle due banche del territorio di Ferrara e Cento, ma anche a due istituti di credito nazionali come il Monte dei Paschi di Siena e Unicredit.

Sia per la riduzione del personale, dopo la cura dimagrante imposta per il trasferimento ai nuovi proprietari modenesi, sia per una questione geografica, dove la banca popolare emiliana è già presente sul territorio, si parla già di un piano di riduzione di sportelli consistente nel dopo Carife.

Inutile dire, più che una fase di espansione delle banche, anche per il significativo incremento avuto negli ultimi anni dall’home banking, si arriverà ad una graduale razionalizzazione. La vigilanza della banca d’Italia si è inasprita di recente e prima di aprire nuove filiali occorre il consenso della banca centrale. Non è più pensabili infatti aprire sportelli improduttivi.

È il caso anche di Caricento, presente con 23 sportelli sul territorio provinciale di Ferrara che recentemente si è allargata verso il mare con l’apertura di Comacchio, ma sembra più interessata a razionalizzare le risorse. Più che a nuove aperture la banca centese sembra infatti orientata a consolidare l’esistente ed eventualmente ad aprire dei bancomat “intelligenti” in grado di svolgere sotto la guida del cliente varie operazione bancarie e non solo quelle del prelievo e delle ricariche.

I costi degli sportelli sono consistenti per cui anche Bper sta attualmente valutando attentamente dove tagliare una volta acquisita la Nuova Carife. C’e vivacità e aria di cambiamento anche sul piano del credito cooperativo e delle piccole banche che contendono a suon di offerte i clienti ai colossi nazionali e internazionali. La sfida che si giocherà nel Ferrarese sarà all’insegna dell’attivismo e della tecnologia, ben sapendo ormai che i clienti si vanno a cercare uno ad uno. Soprattutto dopo che il livello di credibilità del sistema bancario è precipitato con la vicenda Carife.

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