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«Ereditati per il teatro  conti in rosso Ma stagione di livello» 

«Ereditati per il teatro  conti in rosso Ma stagione di livello» 

Fondazione Borgatti, la presidente dura con i predecessori In cartellone tanta musica con le novità jazz ed elettronica

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CENTO. Nella stagione teatrale della Fondazione Teatro Borgatti la musica torna protagonista. E il teatro diventa così sentimento e luogo dove sperimentare l'innovazione, dove riscoprire il piacere di fare cultura assieme al territorio. A tre mesi dalla nomina, con il pensiero sempre rivolto a Sandro Frabetti, il nuovo consiglio d’amministrazione Fondazione Teatro Borgatti ha dato le prime anticipazioni della stagione 2017-2018. Un’imperdibile occasione, per la presidente Milena Cariani affiancata dal sindaco Fabrizio Toselli, dal consigliere delegato Mark Alberghini e dal presidente del Centro Studi Il Guercino, Salvatore Amelio, per fare il punto non solo sulla complessa situazione finanziaria trovata in Fondazione ma, soprattutto, per lanciare progetti e attività per il futuro. «Abbiamo ereditato una situazione finanziaria complicata: quasi 200mila euro di fornitori non pagati e un impegno con la Regione a ricostituire il fondo di dotazione per 131.830 euro - spiega la Cariani - perché la Fondazione non perda la propria personalità giuridica e torni a diventare istituzione. Questo vuol dire che dovremo generare utili. È una scommessa non facile, ma che vogliamo vincere con grande entusiasmo e determinazione, riportando in due anni la Fondazione a pareggio».

Nel 2019 anche un altro importante traguardo: la riapertura del Teatro Borgatti recuperato dopo il terremoto del 2012. In Pandurera ripartiranno con gli istituti comprensivi, i progetti didattici e l’operina che coinvolgerà oltre mille alunni e studenti delle scuole centesi, e non solo. La Fondazione Teatro si trova a scrivere una nuova pagina, anche nella riorganizzazione interna: verranno valorizzate le professionalità e le competenze dei dipendenti, impiegandoli in collaborazione con l’assessorato alla cultura. Nell'ottica della razionalizzazione dei costi, saranno ridimensionate le unità impiegate (da 10 agli attuali 8).

In attesa della vera e propria presentazione ufficiale sul palco del Settembre Centese, il nuovo direttore artistico Alessandro Magri ha presentato il calendario, suddiviso in 8 cartelloni, 20 spettacoli - a cui si aggiungerà il calendario del dialettale -, di cui 5 di prosa, 3 cabaret, 2 danza, 2 jazz, 4 classica, 3 giovanissimi, operetta, dialettale ed eventi straordinari. Stagione in cui ritorna la musica, con una proposta che si suddivide in tre cartelloni: Jazz, Classica e per la prima volta a Cento Elettronica. Per il jazz, attesi Paolo Fresu e il newyorkese Kenny Werner, nella speranza di realizzare nel 2018 un Jazz Festival. Vera novità la musica elettronica con l’arrivo di Karl Bartos, per 15 anni nei Kraftwerk. Per la classica ecco il pianista Gino Brandi e il Concerto di Capodanno, oltre a due spettacoli con Artecento, appuntamenti con la danza e le rassegne parallele.

Punto di forza, ancora una volta, la stagione di prosa con Corrado Tedeschi, Vito, Enzo Iacchetti, gli Oblivion, Gabriel Garko in coppia con Ugo Pagliai, Guilio Scarpati con Valeria Solarino, Mario Zucca con Marina Thovez e lo spettacolo al femminile con Angela Finocchiaro e Laura Curino. (be.ba.)

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