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questione migranti 

La Paron a Minniti: facilitare il rapporto con il volontariato

VIGARANO MAINARDA. Fin dai primi arrivi dei migranti l’amministrazione comunale si era attivata per impegnarli, in qualità di lavoro di volontariato, presso le associazioni locali. Tramite un...

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VIGARANO MAINARDA. Fin dai primi arrivi dei migranti l’amministrazione comunale si era attivata per impegnarli, in qualità di lavoro di volontariato, presso le associazioni locali. Tramite un protocollo d’intesa con l’Asp i migranti si erano resi disponibili per la manutenzione dei campi sportivi, collaboravano con la Caritas locale, aiutavano il circolo Auser nelle piccole manutenzioni e nella sistemazione del parco giardino e in biblioteca davano una mano nel catalogare e archiviare i volumi. Ora sono entrate in vigore norme che rendono difficoltoso questo percorso e in paese ci sono 55 migrati che non sanno come passare il tempo. Questo ha indotto il sindaco a inviare una lettera al ministro degli Interni Domenico Minniti, e per conoscenza al prefetto ed al presidente dell’Anci, segnalando la situazione e suggerendo anche una soluzione. «Il mio scopo - spiega il sindaco Barbara Paron - è quello di portare all’attenzione del ministro la problematica scaturita dalle direttive dell’Inail che prevedono l’iscrizione dei migranti, utilizzati nei lavori di pubblica utilità, nei registri dell’Istituto ai fini dell’assicurazione per gli infortuni sul lavoro. Le associazioni di volontariato ed i gruppi organizzati hanno rinunciato alla possibilità di avvalersi del lavoro volontario dei migranti. Basterebbe -spiega il primo cittadino - stipulare una convenzione, a livello nazionale, che possa agevolare l’inserimento dei migranti nelle attività di volontariato con la conseguente possibilità di promuovere, al meglio, l’integrazione dei profughi nel contesto sociale in cui operano».

Giuliano Barbieri

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