movimento cinque stelle
«Per i trasporti d’emergenza servono figure professionali»
Un autista-soccorritore su tutte le ambulanze dell’Emilia-Romagna: è questa la nuova figura professionale proposta dal Movimento 5 Stelle prevista da un progetto di legge presentato dalla consigliera...
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Un autista-soccorritore su tutte le ambulanze dell’Emilia-Romagna: è questa la nuova figura professionale proposta dal Movimento 5 Stelle prevista da un progetto di legge presentato dalla consigliera regionale Silvia Piccinini.
«Si tratta di una figura che, attraverso il riconoscimento di uno standard di conoscenze, abilità e competenze specifiche, garantisce che il trasporto sanitario in situazione di emergenza-urgenza sia effettuato da personale professionista e debitamente formato, in stretta collaborazione con il personale medico. In questo modo si garantisce anche una formazione uniforme su tutto il territorio regionale, a prescindere dalla circostanza che il servizio sia svolto direttamente dalle aziende sanitarie con personale e mezzi propri, oppure da altri enti pubblici e privati convenzionati». La presentazione del progetto di legge avviene all’indomani sulle diverse polemiche, da Bologna a Ferrara, sulla presenza/assenza di personale non medico sulle ambulanze del 118 e sulle regole che riguardano le convenzioni in essere.
Il progetto di legge presentato da Piccinini fissa delle specifiche ben precise e un percorso professionale ad hoc per la formazione dell’autista-soccorritore che sarà portato avanti proprio dalla Regione. «Meccanismi e regole che serviranno per assicurare competenza ma anche per accrescere gli standard di sicurezza dei pazienti» spiega la consigliera.
Va oltre, la consigliera comunale Ilaria Morghen, dichiarandosi decisa, sul caso ambulanze a voler «andare fino in fondo. Vogliamo i nomi dei responsabili. Chi doveva controllare? Chi presiedeva le commissioni? Chi ha firmato i verbali secondo cui tutto era sotto controllo?» Si rinnova dunque la richiesta di accesso agli atti, già inoltrata da Morghen a Asl e Comune, per consultare «i rendiconti delle ore di attività trasmessi dalle associazioni di volontariato per il 2016; i 18 verbali ispettivi del gruppo di controlli Asl condotti nel maggio 2016; la prevalenza del personale volontario nelle attività delle associazioni rilevata per l’anno 2016».
«Si tratta di una figura che, attraverso il riconoscimento di uno standard di conoscenze, abilità e competenze specifiche, garantisce che il trasporto sanitario in situazione di emergenza-urgenza sia effettuato da personale professionista e debitamente formato, in stretta collaborazione con il personale medico. In questo modo si garantisce anche una formazione uniforme su tutto il territorio regionale, a prescindere dalla circostanza che il servizio sia svolto direttamente dalle aziende sanitarie con personale e mezzi propri, oppure da altri enti pubblici e privati convenzionati». La presentazione del progetto di legge avviene all’indomani sulle diverse polemiche, da Bologna a Ferrara, sulla presenza/assenza di personale non medico sulle ambulanze del 118 e sulle regole che riguardano le convenzioni in essere.
Il progetto di legge presentato da Piccinini fissa delle specifiche ben precise e un percorso professionale ad hoc per la formazione dell’autista-soccorritore che sarà portato avanti proprio dalla Regione. «Meccanismi e regole che serviranno per assicurare competenza ma anche per accrescere gli standard di sicurezza dei pazienti» spiega la consigliera.
Va oltre, la consigliera comunale Ilaria Morghen, dichiarandosi decisa, sul caso ambulanze a voler «andare fino in fondo. Vogliamo i nomi dei responsabili. Chi doveva controllare? Chi presiedeva le commissioni? Chi ha firmato i verbali secondo cui tutto era sotto controllo?» Si rinnova dunque la richiesta di accesso agli atti, già inoltrata da Morghen a Asl e Comune, per consultare «i rendiconti delle ore di attività trasmessi dalle associazioni di volontariato per il 2016; i 18 verbali ispettivi del gruppo di controlli Asl condotti nel maggio 2016; la prevalenza del personale volontario nelle attività delle associazioni rilevata per l’anno 2016».
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