«Sono caduta», disse in ospedale Poi salvata dai medici dalla sepsi
MIGLIARINO. Il dramma di Migliarino si è consumato la sera del 2 giugno scorso quando la donna dopo essere svenuta, cadde a terra: forse è il momento del parto, e forse avrebbe messo la bimba nel...
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MIGLIARINO. Il dramma di Migliarino si è consumato la sera del 2 giugno scorso quando la donna dopo essere svenuta, cadde a terra: forse è il momento del parto, e forse avrebbe messo la bimba nel freezer, già morta. Poi, la sera del 5 giugno, quasi 4 giorni dopo, si presenta al pronto soccorso dicendo solo di essere caduta in casa ed aver battuto la testa, non fa cenni al parto. Nella notte dopo esami approfonditi, i sanitari si accorgono dello choc emorragico in corso, dovuto al parto e viene operata d’urgenza: il chirurgo estrae placenta e cordone ombelicale. Del feto che avrebbe partorito non si sa nulla fino a quando lei, due giorni dopo, l’8 giugno indica agli inquirenti che l’hanno cercata inutilmente nella casa di Migliarino, di averla mesa nel freezer. La donna ha rischiato di morire, i sanitari la salvano da una sepsi (una infezione) devastante. Nel frattempo la macchina delle indagini si è messa in moto: la donna dopo il ritrovamento della piccola viene interrogata, e indagata per omicidio e occultamento. Durante l’interrogatorio, però le sue condizioni psico-fisiche non le permettono di rispondere e resta in silenzio. Ieri l’autopsia del medico legale Rosa Maria Gaudio sul corpicino della piccola con le prime indicazioni: per sapere la verità sul dramma occorrerà attendere gli esami tra 30 giorni.
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