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Tper, bilancio in crescita più biglietti e abbonamenti 

Tper, bilancio in crescita più biglietti e abbonamenti 

La società presenta un bilancio 2016 con un utile netto di quasi 8 milioni di euro Su anche i passeggeri. La presidente Gualtieri: entro il 2018 nuovi investimenti

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Aumentano i ricavi da tariffa e anche l’utile mentre si conseguono ulteriori risultati contro l’evasione fiscale e crescono i passeggeri. Tper, la più grande azienda di trasporti dell’Emilia Romagna, di cui sono soci anche la Provincia (1.01%) e il Comune di Ferrara (0.65%), presenta un bilancio 2016 che si chiude con numeri che indicano un buono stato di salute dell’impresa pubblica.

L'incremento di utenza, spiega Tper, segue il trend positivo che si è registrato sin dal 2013, anche a seguito di progetti di particolare vicinanza al servizio, tra cui le campagne periodiche di Tper “Io vado e non evado”.

Nell'ultimo anno i passeggeri trasportati - oltre 150 milioni in totale - sono aumentati dell’1,66% (+1,59% nei servizi su gomma e +3,49% nei servizi ferroviari), «percentuale che va a sommarsi al già brillante +11,09% conseguito nei tre anni precedenti». L’azienda registra un utile lordo di 15,4 milioni di euro e un calcolo di 7,6 milioni di euro di imposte, per un utile netto che è di 7,8 milioni di euro.

I dati sono tratti dal progetto di bilancio compilato dal consiglio di amministrazione messo a disposizione dei soci per l'approvazione nell'assemblea che si terrà nelle prossime settimane. Tper ha approvato anche il bilancio consolidato di gruppo, che conferma risultati in linea con il consuntivo della società capogruppo.

Sono incluse nell’area di consolidamento, oltre a Tper, sette società controllate, attive nel settore di attività del trasporto pubblico locale, nel trasporto ferroviario di merci e nella manutenzione di rotabili ferroviari, precisa la società. Che fa anche un excursus sull’attività svolta nel corso dell’anno passato. Il 2016, sottolinea, è stato per l’azienda «un anno di rilevanti investimenti in nuovi mezzi, sia in ambito ferroviario che automobilistico, e di rafforzamento delle azioni di orientamento all'efficienza poste in atto dalla società».

È stato registrato anche un incremento delle vendite di titoli di viaggio che conferma - osserva Tper - il gradimento e la fidelizzazione degli utenti: i ricavi tariffari sono aumentati del 3,9%, nonostante una robusta crescita conseguita nel recente passato (+22,2% nel periodo 2012-2015).

Sale anche il numero degli abbonamenti annuali, che superano le 81.000 unità, così come quelli mensili venduti nel 2016: oltre 623.000. Un “+” anche per la produzione dei servizi – sono circa 50 milioni i chilometri percorsi da bus e treni Tper ogni anno - che cresce rispetto all'anno precedente (+0,7% i km effettuati su gomma e +1,73% in ambito ferroviario).

Negli ultimi anni Tper ha messo in servizio 26 nuovi elettrotreni ed è stata rinnovata una buona parte della flotta di bus. Gli ingressi più recenti comprendono 49 nuovi filobus Crealis e 68 bus compresi nella maxi-gara regionale bandita da Tper nel 2016 come capofila di tutte le aziende emiliano-romagnole.

Il piano triennale 2016-2018 prevede investimenti lordi pari a 294 milioni di euro, di cui 132 in autofinanziamento dell’azienda. «I risultati economici in costante crescita ci consentono di sostenere investimenti rilevanti e soprattutto fondamentali per la qualità del trasporto pubblico», ha dichiarato la presidente e amministratore delegato, Giuseppina Gualtieri, economista industriale, alla guida di Tper dal 2012. La società può distribuire dividendi per oltre 4,6 milioni di euro, pari al 60% dell’utile netto d’esercizio 2016.

Tper gestisce tutti i propri servizi a seguito di procedure pubbliche di cui è risultata assegnataria aggiudicandosi le relative gare: in particolare, la gestione del trasporto pubblico su gomma nei bacini provinciali di Bologna e Ferrara, realizzata in consorzio con vettori privati, e il trasporto passeggeri ferroviario regionale, gestito in partnership con Trenitalia.

L’azienda ha alle proprie dipendenze più di 2.500 persone (oltre 2700 a livello consolidato di gruppo); nel 2016 ha assunto 97 dipendenti nell’ambito del processo di riorganizzazione e di sviluppo: 91 a tempo indeterminato, 1 a tempo determinato e 5 con contratto di apprendistato tutto nel rispetto di precise procedure. I suoi soci sono la Regione Emilia-Romagna (con il 46,13% delle quote), il Comune di Bologna (30,11%), la Città Metropolitana di Bologna (18,79%), l’Azienda Consorziale Trasporti Act di Reggio Emilia (3,06%), la Provincia di Ferrara (1,01%), il Comune di Ferrara (0,65%); completano la compagine societaria Ravenna Holding Spa e le Province di Mantova, Modena, Parma, Reggio Emilia e Rimini con lo 0,04% delle quote ciascuna.



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