Turola, l'ultimo applauso per l’addio all’ex calciatore
Goro, folla commossa ai funerali del 60enne morto dopo essere finito in mare. Deposta dagli amici sulla bara la sua maglia con il numero tre
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GORO. Erano in tanti ieri pomeriggio a dare l'ultimo saluto a Diego Turola, l'ex calciatore sessantenne trovato morto domenica scorsa nelle acque del porto di Goro. Tanti amici, ma anche tanti colleghi ex calciatori ed ex dirigenti arrivati a Goro per dare l'ultimo saluto a Diego Turola "Bega".
In una chiesa affollata da tante persone è stato l'amico d'infanzia e di tante battaglie calcistiche Claudio Ricci (Ciosa), a ricordare il passato calcistico di Diego, sopratutto il periodo dell'adolescenza trascorsa insieme a Goro, le prime partite nel settore giovanile del Goro. Ricci ha ricordato che proprio l'anno scorso, di questi tempi, i “ragazzini terribili” del Goro, giovanissimi e allievi che mietevano vittorie in tutta la provincia, naturalmente con Diego protagonista, si sono ritrovati dopo quasi cinquant'anni. E Claudio ha deposto sulla bara proprio quella maglia numero 3 che indossava Diego.
Naturalmente le doti del ragazzo di Goro non passarono inosservate, infatti nel 72/73 arrivò la cessione al Baracca Lugo, società che a quell'epoca era riconosciuta per un vivaio tra i migliori d'italia. Nel 74/75 Diego milito' in serie D nella Gioiese (Gioia Tauro), poi tre stagioni all'Adriese tra serie D e C2, le due stagioni successive sempre a Mestre C2, due stagioni a Rovigo, poi nonostante la non piu' giovane età Giovanni Galeone (che lo aveva allenato ad Adria) lo chiamo alla Spal. Partito subito titolare, purtroppo dovette fermarsi per un infortunio che ne pregiudicò la stagione. Le successive due stagioni a Suzzara sempre in C2, in D con il Contarina, per poi chiudere la cariera a Goro, a quei tempi in promozione, e dove svolse l'attivita di pescatore socio del Copego fino a circa un anno fa, per poi andare in pensione.
Al termine della funzione religiosa il feretro, salutato da un lungo e commosso applauso, è stato accompagnto al giardino della cremazione di Copparo.
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