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«Arbitrato, prorogare i termini a fine anno» 

«Arbitrato, prorogare i termini a fine anno» 

Frascerra (Confconsumatori): cinque mesi sono pochi per la procedura «Uno servirà al Fidt, poi c’è la pausa di agosto, si rischia di non fare in tempo»

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Una proroga, fino alla fine del 2017, dei termini per accedere all’arbitrato. È quanto chiede il presidente di Confconsumatori di Ferrara Antonio Frascerra, all’indomani della pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legge che disciplina la procedura per ottenere i rimborsi da parte degli obbligazionisti Carife azzerati dall’ormai famigerato “Salvabanche”.

Una strada che potrà essere percorsa da tutti gli obbligazionisti che non hanno fatto richiesta di rimborso diretto dell’80% delle somme perdute. Quest’ultima procedura, lo ricordiamo, era possibile per tutti coloro che, avendo acquistato obbligazioni subordinate Carife prima del 14 giugno 2014, hanno un patrimonio mobiliare sotto i 100mila euro e un reddito complessivo denunciato per le imposte nell’anno 2014 inferiore a 35mila euro: si tratta di circa 20mila risparmiatori.

Per tutti gli altri, ovvero per tutti coloro che non rientrano in quei parametri o vogliono ottenere il 100% dei rimborsi, c’è l’arbitrato, il cui decreto esecutivo era atteso da tempo.

Bene la sua promulgazione, interviene ora Confconsumatori, ma il termine di cinque mesi è troppo stretto: «Bisogna considerare - spiega l’avvocato Frascerra - che un mese dovrà essere impiegato dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per presentare agli obbligazionisti la proposta di adesione all’arbitrato nella forma di offerta pubblica di acquisto. In questo modo il termine finisce per decorrere da metà luglio, con la prospettiva di avere davanti la stasi di agosto, e quindi un altro mese perso. Per questo Confconsumatori chiede la proroga dei termini per l’arbitrato fino alla fine dell’anno, per consentire ai risparmiatori di espletare senza affanno le necessarie procedure. Sono dunque condivisibili - conclude il presidente di Confconsumatori - le preoccupazioni e le richieste già espresse sul tema dal collega Stefano Di Brindisi che tuttavia, va precisato, è il legale di riferimento di alcuni obbligazionisti ma non ricopre alcun ruolo professionale all’interno della nuova fase di Confconsumatori Ferrara». Chiede una proroga del termine anche la Lega Nord per voce del capogruppo in regione Alan Fabbri.

A stabilire quanto dovrà esser rimborsato all’investitore che accende la procedura di arbitrato, sarà una speciale commissione arbitrale che sarà formata - anche in questo caso è il decreto 82/28 aprile, pubblicato sempre martedì scorso in Gazzetta ufficiale a indicarlo - dal presidente Anac (autority anti corruzione) o suo delegato e da tecnici «di comprovata imparzialità, indipendenza, professionalità e onorabilità», scelti dal presidente del consiglio.

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