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incontro all’istituto di storia 

L’importanza delle fondazioni nell’eredità di Gramsci

L’importanza delle fondazioni nell’eredità di Gramsci

«In passato ci siamo avvicinati a passi troppo veloci e non ragionati alla costruzione del Partito Democratico. Alla sua nascita si decise, sbagliando, che il nuovo partito non avrebbe avuto rapporti...

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«In passato ci siamo avvicinati a passi troppo veloci e non ragionati alla costruzione del Partito Democratico. Alla sua nascita si decise, sbagliando, che il nuovo partito non avrebbe avuto rapporti giuridici col patrimonio immobiliare e culturale del Pci-Pds-Ds. Ciò ha riguardato anche Gramsci». ll senatore del Pd Ugo Sposetti ieri è intervenuto nella sede dell'Istituto di Storia Contemporanea (Isco) di Ferrara per un incontro in occasione dell'80° anniversario della morte di Antonio Gramsci, tra i padri del Partito Comunista Italiano. La “rottura"che, secondo le sopracitate parole di Sposetti, il Partito Democratico avrebbe attuato con la propria storia, sarebbe stata “mitigata” dalla nascita, in questo primo decennio di vita del Pd, di 62 Fondazioni eredi dell'enorme patrimonio, soprattutto immobiliare, appartenuto al Pci. Nel territorio ferrarese è la Fondazione “L’Approdo”, presieduta da Bracciano Lodi, a svolgere questo compito.

«La storia di nessun partito in Italia - ha proseguito Sposetti - ha conservato la propria intera documentazione», conservata a Ferrara dall'Archivio Storico PCI Ferrara, coadiuvato dall'Isco locale, e in parte digitalizzato sul sito www.storiapciferrarese.it, presentato da Omar Salani Favaro.

«Ci vorranno ancora un paio di anni - hanno spiegato sia Lodi sia Anna Quarzi dell'Isco - per mettere in rete sul sito tutto l'archivio del Pci ferrarese». Concordi nello studiare Gramsci anche Andrea Baravelli, docente di Storia Contemporanea e Fiorenzo Baratelli dell’Istituto Gramsci.

Andrea Musacci

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