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Menù vegano dal nido e sconti per i fratellini 

di Alessandra Mura
Menù vegano dal nido e sconti per i fratellini 

A breve l’approvazione del regolamento dei servizi educativi comunali La presenza di scolari stranieri raddoppiata in 7 anni. All’asilo a quota 28%

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Forti agevolazioni alle famiglie con più di un bimbo iscritto, reddito Isee ricavato direttamente dalla banca dati dell’Inps e mense con menù anche vegani e vegetariani.

Menù baby vegani. Sono queste le principali novità che il Comune si appresta a varare, a luglio, per i servizi educativi e scolastici municipali e statali, per rispondere in modo più puntuale alle esigenze che, ad esempio nel caso nella refezione scolastica, si stanno già manifestando.

«A oggi abbiamo già 7 richieste di menù vegano o vegetariano - spiega l’assessore all’Istruzione Cristina Corazzari - e da qui la decisione di introdurre anche questo tipo di menù, modulato sulla base delle diverse fasce di età e valutato da esperti dietisti e nutrizionisti». Dal prossimo anno dunque, il modulo da compilare che già contempla vari regimi alimentari (dettati da motivi culturali, religiosi o di salute) prevederà anche la scelta vegana o vegetariana per i più piccoli. Un’attenzione rafforzata dal convincimento, sottolinea ancora Corazzari, che «il tempo della mensa è, a tutti gli effetti, tempo di scuola, un momento importante di socializzazione e crescita, un’occasione di consapevolezza di sé e degli altri».

“Sconti” a nuclei numerosi. In questi giorni di chiusura dell’anno scolastico si sta già lavorando a pieno regime per quello 2017-2018, a cominciare appunto dal nuovo regolamento che introdurrà anche significativi aiuti per famiglie numerose con abbattimenti della retta scolastica del 20% per chi ha due bimbi iscritti, del 30% per chi ne ha tre e del 40% dai tre in su.

Iscrizioni tutte online. Modifiche a cui il nuovo assessore sta lavorando nel segno della continuità, a cominciare dal punto unico di accesso informatizzato che si conta di realizzare entro la fine del mandato. Le iscrizioni sono già tutte online, la maggior parte (90%) svolte in autonomia senza bisogno di assistenza.

Boom di bimbi stranieri. In questi giorni si stanno continuamente aggiornando le liste di attesa, con un en plein di iscrizioni per i 777 posti disponibili dei nidi e i 765 delle scuole d’infanzia comunali e 426 di quelle statali, a cui aggiungere i 30 degli spazi bambino. In questi anni la presenza di bambini stranieri ha registrato un vera e propria impennata: toccando quasi il 28% al nido e il 25% alla materna, un raddoppio in meno di sette anni.

«La scuola è una realtà in continua evoluzione - spiega l’assessore Corazzari - dove l’attività non finisce mai. L’idea dell’insegnante che lavora 18 ore a settimana, e si riposa tutta l’estate non potrebbe essere meno vera. In questi giorni le scuole stanno festeggiando la fine dell’anno, restituendo ai genitori un anno di impegno. Le scuole fanno un grande progetto educativo, e la passione che ci mettono dicenti e coordinatori è straordinaria: perché la scuola si fa a scuola, devi stare lì. E spero, con la mia esperienza di insegnante, di portare nella politica la consapevolezza della complessità di questo settore». Un carattere complesso di cui la multietnicità è soltanto uno degli elementi: «Quanto più di potrà lavorare sui più piccoli, tanto più si spianerà la strada a una società multiculturale, attraverso il confronto e la consapevolezza», sostiene Corazzari.

Esternalizzazioni. Un altro punto nodale riguarda le esternalizzazioni, ovvero l’affidamento al privato sociale dei servizi educativi per l’infanzia. Un modello che sarà consolidato nei plessi in cui è già presente, ma che non sarà esteso ad altre realtà. «Da qui a fine mandato manterremo le attuali esternalizzazioni, andando a regime con le ultime due sezioni di nido e materna per la Pacinotti e le ultime due della materna Jovine di Barco». Oltre a queste, in passato sono state esternalizzate, le Margherite di Boara, Pontelagoscuro (nido e materna) e il Salice (solo nido). «In tutti i bandi di gara - precisa a questo proposito l’assessore Corazzari - alle coop sociali candidate viene richiesto un altissimo livello di formazione e aggiornamento. Il controllo del Comune in ogni caso resta molto forte, mantenendo un ruolo di coordinamento che gli consente di vigilare e, nel caso, sanzionare. Anche la programmazione viene fatta in modo integrato, con la partecipazione dei coordinatori pedagogici comunali. Insomma, anche se i servizi vengono esternalizzati il ruolo di governo del Comune non viene mai meno e la prima regola è quella della garanzia degli stessi standard di qualità delle scuole a gestione comunale».

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