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Nuove tracce di sangue sul luogo della tragedia 

Nuove tracce di sangue sul luogo della tragedia 

Ieri ad Ambrogio l’esame della scientifica con i legali delle due famiglie Trovata una maglietta insanguinata e un flacone di Xanax della Mazzoni

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AMBROGIO. Nessuna scoperta particolare, solo un accurato esame degli ambienti dove nella notte fra il 3 ed il 4 giugno la 45enne Lara Mazzoni ha ucciso il compagno Mirko Barioni (quasi 40enne) con due coltellate. Ieri mattina la scientifica ed i legali delle due famiglie si sono così ritrovati nella villetta bifamigliare in via Bruno Rossi, ad Ambrogio, teatro della tragedia. Ricordiamo che al piano superiore vive Cattia Bersanetti, la mamma di Lara, mentre al piano terra con la stessa Lara abitavano le due figlie (quella di 15 anni ora è con il padre Mirko Manarini, ex marito della Mazzoni, mentre la piccolina di 3 anni è proprio con la nonna in attesa che ne venga stabilito l’affido). Ovviamente non era presente Lara che, ricordiamo, da alcuni giorni è ai domiciliari sempre ad Ambrogio, ma in centro alla frazione, nella casa della zia Melissa, la prima ad accorrere sul luogo della tragedia la notte dell’omicidio e presente ancora ieri insieme al legale Fabio Anselmo (l’avvocato Eugenio Gallerani rappresenta i Barioni).

Oltre ad effettuare rilievi e scattare numerose fotografie, sia nell’abitazione che all’esterno, gli agenti della scientifica hanno anche ritrovato una maglietta della Mazzoni sporca di sangue e hanno ispezionato l’auto della vittima, la quale è ancora posta sotto sequestro davanti all’abitazione. Secondo alcune testimonianze di conoscenti della coppia, la vittima avrebbe fatto uso di cocaina, ma nell’auto sarebbe stata prelevata solamente della cenere di normale sigaretta. Queste fonti sono comunque all’esame degli inquirenti.

Sono state esaminate nuovamente le tante tracce di sangue nel cortile davanti all’ingresso dell’abitazione di Lara, per capire se le due coltellate sono state inferte dalla Mazzoni sulla porta e poi la vittima si sia trascinato con il corpo nel cortile o - come appare più probabile - l’aggressione sia avvenuta alla fine del cortile, dove la presenza di sangue è più massiccia, tanto che se ne trovano tracce anche vicino alla recinzione. Novità emersa dall’ispezione di ieri è la presenza di un flacone di Xanax, medicinale usato da chi soffre d’ansia o di attacchi di panico. Ne fa uso la Mazzoni ed è stata ritrovata la ricetta medica che ne giustifica l’utilizzo.

Davide Bonesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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