Annega l’ultimo giorno di vacanza
Niente da fare per una turista polacca. I bagnini disperati: ci avvicinavamo e urlavamo, ma lei era già a testa in giù
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LIDO DI SPINA . Annega nell'ultimo giorno di vacanza in campeggio al Lido di Spina. Maria Kuc, turista polacca di 68 anni è purtroppo morta ieri mattina, intorno a mezzogiorno, mentre stava nuotando a circa 50 metri dalla riva, all'altezza del bagno Haiti del Lido di Spina.
«Sino alle 11 le condizioni meteomarine erano buone - commenta Gianluigi Bocchi, il bagnino che si è subito precipitato a soccorrere la turista in difficoltà-, ma poi si alzato il vento ed abbiamo dovuto sostituire la bandiera bianca con quella rossa. Ero in piedi sul moscone qui sulla battigia quando verso mezzogiorno ho visto la nuotata di una signora che non mi soddisfaceva. Ho inforcato i remi e sono andato verso di lei, mentre cercavo di richiamare la sua attenzione. A 25 metri di distanza ho visto che ha smesso di nuotare, a testa in giù. Man mano che mi avvicinavo, urlavo. L'ho subito girata, ma purtroppo non respirava più».
In una frazione di secondi in aiuto di Gianluigi Bocchi è arrivato il collega Fabrizio Trasforini, bagnino del bagno Capanna, che al pari del bagno Haiti è al servizio del campeggio Mare e Pineta del Lido di Spina. Mentre la donna veniva caricata sul moscone di Bocchi, un turista si premurava di riportare a riva il moscone di Trasforini. «Appena abbiamo toccato la battigia - prosegue Bocchi -, ci hanno raggiunti i due bagnini di terra con il defibrillatore in dotazione qui al bagno, mentre è partita la chiamata al 118».
Nonostante i ripetuti tentativi di rianimare la turista, che oggi avrebbe fatto rientro al suo Paese, il defibrillatore non ha mai registrato scariche. Alle 12.14 si è alzata in volo l'eliambulanza, che poi è rientrata quasi subito alla base, ma sul posto sono intervenuti in pochi minuti anche ambulanza e Guardia Costiera. I tentativi di rianimare la donna sono proseguiti a lungo, sino a quando il medico soccorritore non ha potuto far altro che constatarne l'avvenuto decesso.
Intorno alle 14.30 il magistrato di turno ha disposto la rimozione della salma, che ora si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria presso l'istituto di Medicina Legale di Ferrara. «Nonostante l'intervento tempestivo dei bagnini e dei soccorritori del 118 - interviene Marcello Mieti, direttore del camping Mare e Pineta del Lido di Spina -, non si è riusciti a salvare la turista. Siamo addolorati. Il mare oggi è spaventoso. La bandiera rossa avrebbe dovuto dissuadere ad immergersi in acqua. I bagnini richiamano i bagnanti, ma non possono obbligarli a non andare in acqua». Maria Kuc era in vacanza con un'amica, la quale nel pomeriggio si è recata a Ferrara per il triste rito del riconoscimento del cadavere. Le due donne, che avrebbero dovuto rientrare in Polonia proprio oggi, stavano trascorrendo l'ultimo giorno di vacanza al mare. Tra le cause del decesso un malore o una congestione, ma sarà l'autopsia nei prossimi giorni a stabilire la dinamica del tragico evento. Una volta compiuti gli accertamenti autoptici, la salma della turista polacca sarà reimpatriata.
Katia Romagnoli
«Sino alle 11 le condizioni meteomarine erano buone - commenta Gianluigi Bocchi, il bagnino che si è subito precipitato a soccorrere la turista in difficoltà-, ma poi si alzato il vento ed abbiamo dovuto sostituire la bandiera bianca con quella rossa. Ero in piedi sul moscone qui sulla battigia quando verso mezzogiorno ho visto la nuotata di una signora che non mi soddisfaceva. Ho inforcato i remi e sono andato verso di lei, mentre cercavo di richiamare la sua attenzione. A 25 metri di distanza ho visto che ha smesso di nuotare, a testa in giù. Man mano che mi avvicinavo, urlavo. L'ho subito girata, ma purtroppo non respirava più».
In una frazione di secondi in aiuto di Gianluigi Bocchi è arrivato il collega Fabrizio Trasforini, bagnino del bagno Capanna, che al pari del bagno Haiti è al servizio del campeggio Mare e Pineta del Lido di Spina. Mentre la donna veniva caricata sul moscone di Bocchi, un turista si premurava di riportare a riva il moscone di Trasforini. «Appena abbiamo toccato la battigia - prosegue Bocchi -, ci hanno raggiunti i due bagnini di terra con il defibrillatore in dotazione qui al bagno, mentre è partita la chiamata al 118».
Nonostante i ripetuti tentativi di rianimare la turista, che oggi avrebbe fatto rientro al suo Paese, il defibrillatore non ha mai registrato scariche. Alle 12.14 si è alzata in volo l'eliambulanza, che poi è rientrata quasi subito alla base, ma sul posto sono intervenuti in pochi minuti anche ambulanza e Guardia Costiera. I tentativi di rianimare la donna sono proseguiti a lungo, sino a quando il medico soccorritore non ha potuto far altro che constatarne l'avvenuto decesso.
Intorno alle 14.30 il magistrato di turno ha disposto la rimozione della salma, che ora si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria presso l'istituto di Medicina Legale di Ferrara. «Nonostante l'intervento tempestivo dei bagnini e dei soccorritori del 118 - interviene Marcello Mieti, direttore del camping Mare e Pineta del Lido di Spina -, non si è riusciti a salvare la turista. Siamo addolorati. Il mare oggi è spaventoso. La bandiera rossa avrebbe dovuto dissuadere ad immergersi in acqua. I bagnini richiamano i bagnanti, ma non possono obbligarli a non andare in acqua». Maria Kuc era in vacanza con un'amica, la quale nel pomeriggio si è recata a Ferrara per il triste rito del riconoscimento del cadavere. Le due donne, che avrebbero dovuto rientrare in Polonia proprio oggi, stavano trascorrendo l'ultimo giorno di vacanza al mare. Tra le cause del decesso un malore o una congestione, ma sarà l'autopsia nei prossimi giorni a stabilire la dinamica del tragico evento. Una volta compiuti gli accertamenti autoptici, la salma della turista polacca sarà reimpatriata.
Katia Romagnoli
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