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Entusiasmo da corsa Il Museo della moto debutta in gran stile
SCORTICHINO. Scortichino ha sposato, da ieri, ufficialmente le due ruote ed il mondo dei motori. Con l’apertura in pompa magna del nuovo Museo della moto storica, che nasce da un’idea dell’Associazion...
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SCORTICHINO. Scortichino ha sposato, da ieri, ufficialmente le due ruote ed il mondo dei motori. Con l’apertura in pompa magna del nuovo Museo della moto storica, che nasce da un’idea dell’Associazione Glorie Italiane, sorretta dalla famiglia Marchetti.
Dire che l’entusiasmo è stato contagioso, già dal primo giorno, vuol solo confermare come la passione per i motori scorra impetuosa nei tantissimi accorsi per la prima visita ai locali. Dove le moto ed i motori (anche del Club Vecchie Ruote) di diverse generazioni fanno bella mostra di sé, nelle ex scuole di Scortichino, riadattate ad ospitare questo allestimento che (assicurano Gianni e Sandy Marchetti) ruoterà di continuo. «Ci sono 250 esemplari – dice papà Gianni, che ha trasmesso la passione alla figlia –, ma i visitatori vedranno sempre nuove cose».
Intanto, i pezzi più pregiati sono una storica Lambretta seconda serie del ’47, una Emmevi Germano 50, una Derby Ran e la mitica Malanca Testarossa, che tutti gli appassionati dei motori ricordano. Fra le curiosità, anche una saletta in stile anni ’50, che rende omaggio al brand della Coca-Cola.
Il museo (ad entrata gratuita) sarà visitabile il sabato e la domenica (ore 10-12 e 15-19). Il sindaco Fabio Bergamini, presente con gli assessori Francesca Poltronieri e Cristina Coletti, con il sindaco di Finale Emilia, Sandro Palazzi, e con il consigliere regionale, Alan Fabbri, ha ringraziato l’associazione: «Per questa idea bellissima - ha detto durante il taglio del nastro –, che darà valore alla comunità ed ha permesso di riqualificare anche uno stabile importante». Secondo il vicesindaco Simone Saletti: «Con questa apertura aggiungiamo un importante tassello al percorso museale del territorio, con un’esposizione che nasce in un’Emilia che è terra di motori (e di campioni)».
Mirco Peccenini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Dire che l’entusiasmo è stato contagioso, già dal primo giorno, vuol solo confermare come la passione per i motori scorra impetuosa nei tantissimi accorsi per la prima visita ai locali. Dove le moto ed i motori (anche del Club Vecchie Ruote) di diverse generazioni fanno bella mostra di sé, nelle ex scuole di Scortichino, riadattate ad ospitare questo allestimento che (assicurano Gianni e Sandy Marchetti) ruoterà di continuo. «Ci sono 250 esemplari – dice papà Gianni, che ha trasmesso la passione alla figlia –, ma i visitatori vedranno sempre nuove cose».
Intanto, i pezzi più pregiati sono una storica Lambretta seconda serie del ’47, una Emmevi Germano 50, una Derby Ran e la mitica Malanca Testarossa, che tutti gli appassionati dei motori ricordano. Fra le curiosità, anche una saletta in stile anni ’50, che rende omaggio al brand della Coca-Cola.
Il museo (ad entrata gratuita) sarà visitabile il sabato e la domenica (ore 10-12 e 15-19). Il sindaco Fabio Bergamini, presente con gli assessori Francesca Poltronieri e Cristina Coletti, con il sindaco di Finale Emilia, Sandro Palazzi, e con il consigliere regionale, Alan Fabbri, ha ringraziato l’associazione: «Per questa idea bellissima - ha detto durante il taglio del nastro –, che darà valore alla comunità ed ha permesso di riqualificare anche uno stabile importante». Secondo il vicesindaco Simone Saletti: «Con questa apertura aggiungiamo un importante tassello al percorso museale del territorio, con un’esposizione che nasce in un’Emilia che è terra di motori (e di campioni)».
Mirco Peccenini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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