La Cna sollecita il Comune «Quell’area non è sicura»
Pontemaodino, l’associazione di categoria prende posizione: si intervenga subito Dall’assenza di telecamere contro i furti a reti internet troppo lente per le aziende
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PONTEMAODINO. La Cna di ambito territoriale prende posizione e chiede più attenzione alla zona artigianale di Pontemaodino “Ex-Cisa” da parte del Comune di Codigoro, anche dopo avere effettuato uno specifico incontro. Con una nota resa pubblica ieri, trasmessa dalla vicepresidente della zona del Delta, Enrica Mantovani, la Cna prende una posizione molto decisa con l’intento di migliorare le condizioni di operatività e fruibilità della zona artigianale di Pontemaodino.
«Un’area - si legge nella nota - che ha vissuto tempi decisamente migliori e che adesso necessita urgenti interventi, oltre che di un interesse “vero” da parte dell’amministrazione».
Quindi nella nota sono evidenziati i problemi rilevati «Sulla sicurezza, anche se ultimamente c’è da segnalare un intervento di installazione di alcune telecamere. I rallentamenti produttivi delle aziende nella quotidiana operatività, a causa delle linee internet che hanno connessioni troppo lente ed a volte del tutto assenti. Al Comune chiedono supporto per avere la banda larga». Ed ancora «Cartellonistica e indicazioni stradali completamente assenti sia in loco che nelle strade che portano all'area soprattutto sulla vicina Romea che farebbe da ottima vetrina, una viabilità interna deteriorata, strade ed arredo urbano attualmente prive di manutenzione».
Inoltre, Cna ricorda come le aziende che insistono in questa area erogano retribuzioni al oltre un centinaio lavoratori.
«Riteniamo che siano tutti interventi abbastanza gestibili e quindi di buona fattibilità, tra l’altro interventi che devono divenire di “consuetudine” – prosegue la nota Cna – nel bilancio del Comune, per dare decoro ed appetibilità ad eventuali interessamenti per nuovi insediamenti».
Ma anche deve essere aggiunta una programmazione, conclude la nota «che veda da prima un interesse vero e deciso, una piano preciso e programmato di ristrutturazione, comprendendolo nei piani di intervento comunali e fino da subito un riferimento preciso all’interno del sito istituzionale del Comune, con la mappatura delle aree disponibili, dei fabbricati disponibili e delle attività esistenti».
Amministrazione dunque sollecitata da una delle più grosse associazioni di categoria che operano sul territorio e che adesso attende riposta.
Piergiorgio Felletti
«Un’area - si legge nella nota - che ha vissuto tempi decisamente migliori e che adesso necessita urgenti interventi, oltre che di un interesse “vero” da parte dell’amministrazione».
Quindi nella nota sono evidenziati i problemi rilevati «Sulla sicurezza, anche se ultimamente c’è da segnalare un intervento di installazione di alcune telecamere. I rallentamenti produttivi delle aziende nella quotidiana operatività, a causa delle linee internet che hanno connessioni troppo lente ed a volte del tutto assenti. Al Comune chiedono supporto per avere la banda larga». Ed ancora «Cartellonistica e indicazioni stradali completamente assenti sia in loco che nelle strade che portano all'area soprattutto sulla vicina Romea che farebbe da ottima vetrina, una viabilità interna deteriorata, strade ed arredo urbano attualmente prive di manutenzione».
Inoltre, Cna ricorda come le aziende che insistono in questa area erogano retribuzioni al oltre un centinaio lavoratori.
«Riteniamo che siano tutti interventi abbastanza gestibili e quindi di buona fattibilità, tra l’altro interventi che devono divenire di “consuetudine” – prosegue la nota Cna – nel bilancio del Comune, per dare decoro ed appetibilità ad eventuali interessamenti per nuovi insediamenti».
Ma anche deve essere aggiunta una programmazione, conclude la nota «che veda da prima un interesse vero e deciso, una piano preciso e programmato di ristrutturazione, comprendendolo nei piani di intervento comunali e fino da subito un riferimento preciso all’interno del sito istituzionale del Comune, con la mappatura delle aree disponibili, dei fabbricati disponibili e delle attività esistenti».
Amministrazione dunque sollecitata da una delle più grosse associazioni di categoria che operano sul territorio e che adesso attende riposta.
Piergiorgio Felletti
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