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«Non è solo una piazza, ma una strada» 

«Non è solo una piazza, ma una strada» 

A Bosco è ancora polemica sul materiale da utilizzare per rifare Vittorio Veneto: è una via di transito

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BOSCO MESOLA. Continua il dibattito in merito a quale materiale usare per rifare la piazza di Bosco.

Dopo le dichiarazioni del sindaco Gianni Padovani, che aveva anticipato gli ormai immediati lavori di rifacimento del fondo stradale con cubetti di porfido, detti anche sampietrini, assicurandone la validità, è l'ex consigliere comunale di minoranza, Luca Bernardi, ad intervenire su questa scelta. Bernardi si schiera per una copertura in asfalto. «Ho parlato con tante persone e sono insoddisfatte dei sampietrini - afferma l'ex consigliere comunale - e non ne vogliono sentir parlare; col porfido ci ritroveremo con gli stessi dissesti del manto con cui ci ritroviamo adesso, non ha senso buttare altri soldi».

Poi Bernardi fa un po' di storia di questa tormentata piazza. «Dopo il fallimento del primo intervento alcuni anni fa - continua - nessuno ha mai risposto dei danni arrecati e dei soldi sprecati e tutti se ne sono lavati le mani. Esistono diversi tipi di asfalto, anche esteticamente gradevoli, che si potrebbero utilizzare; ai tecnici il compito di scegliere quelli più adatti. Padovani considera Piazza Vittorio Veneto come fosse una piazza, ma è innanzitutto la maggiore via di transito del paese e come tale va strutturata».

Poi la richiesta di un incontro pubblico al primo cittadino. «Chiedo al sindaco - continua l'ex consigliere di opposizione - di indire un'assemblea pubblica, come ha fatto in occasione dell'emergenza furti, anche in assenza della Consulta, e come ha fatto a Monticelli per la scelta del progetto relativo alla piazza, di venire a spiegare le motivazioni di questa loro scelta e di assumersi, insieme alla propria giunta, la responsabilità di altri eventuali spese di sistemazione dopo questo secondo intervento ma non con fondi pubblici ma coi loro soldi».

Vogliamo delle rassicurazioni economiche. È disposto a farlo? «E se poi la ditta, come è già successo, fallisse a chi ci rivolgeremo? Inoltre il sindaco è stato eletto per fare ciò che desiderano i cittadini, questo è il suo mandato».

Quindi Bernardi si lamenta della totale mancanza di condivisione di questo progetto. «Nessuno delle due liste di opposizione è intervenuta per conoscere il parere della popolazione e la stessa cittadinanza non è stata coinvolta. Questo mio intervento non ha alcun carattere politico, ne sono uscito da anni da quel contesto e non ci voglio più rientrare». E se Padovani non facesse alcuna assemblea? «La mia intenzione - chiosa Bernardi - è di promuovere una petizione».

Lorenzo Gatti

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