lido spina
Papà e bimba sotto le onde Salvati dai ragazzi del camping
LIDO SPINA. Si è sfiorata una seconda tragedia ieri pomeriggio sempre al Lido di Spina. Fabrizio Trasforini, assistente ai bagnanti del Bagno Capanna alle 14.55 di ieri, dopo aver aiutato il collega...
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LIDO SPINA. Si è sfiorata una seconda tragedia ieri pomeriggio sempre al Lido di Spina. Fabrizio Trasforini, assistente ai bagnanti del Bagno Capanna alle 14.55 di ieri, dopo aver aiutato il collega Gianluigi Bocchi a recuperare la turista polacca deceduta mentre stava nuotando, ha salvato in extremis due turisti stranieri.
Una bimba di 10 anni ed il papà cinquantenne, di nazionalità ungherese, sono stati sottratti ad onde alte dal bagnino, «mentre la corrente li stava spingendo dove non si toccava più - racconta Trasforini -. Erano andati a nuotare e faticavano a tornare a riva. Sono sceso di corsa dalla mia postazione (una torretta) e con il moscone mi sono lanciato verso di loro. Per fortuna sono riuscito a caricarli e a riportarli a riva sani e salvi, ma erano sfiniti».
Immediatamente è accorso anche il collega Gianluigi Bocchi, che stava ultimando la pausa (dalle 14 alle 15). «Fabrizio mi ha chiamato via radio - dichiara Bocchi -; c’era una corrente bestiale, con onde altissime e vento molto forte. I due turisti stavano annegando».
Dopo la scampata paura i due turisti, in vacanza al camping “Mare e Pineta” del Lido di Spina, come la donna polacca annegata, hanno ricoperto di ringraziamenti i due bagnini, che si sono prodigati in loro soccorso. Il vento forte ha continuato per tutto il pomeriggio a gonfiare le onde del mare, mentre ai bagnini è toccato un super-lavoro di richiamo dei turisti indisciplinati, con il ricorso continuo al fischietto. Come stabilisce l'ordinanza balneare della Regione Emilia Romagna, quando gli assistenti ai bagnanti espongono la bandiera rossa significa che la balneazione è pericolosa per condizioni atmosferiche sfavorevoli o per mancanza del servizio di salvataggio (ad esempio per turno di riposo).
La giornata soleggiata di ieri ha tratto in inganno coloro che per refrigerarsi si sono spinti in acqua, senza tenere conto delle insidie dipese da una mareggiata in corso. I bagnini non possono obbligare i turisti a non immergersi, ma spesso i loro richiami restano purtroppo disattesi. (k.r.)
Una bimba di 10 anni ed il papà cinquantenne, di nazionalità ungherese, sono stati sottratti ad onde alte dal bagnino, «mentre la corrente li stava spingendo dove non si toccava più - racconta Trasforini -. Erano andati a nuotare e faticavano a tornare a riva. Sono sceso di corsa dalla mia postazione (una torretta) e con il moscone mi sono lanciato verso di loro. Per fortuna sono riuscito a caricarli e a riportarli a riva sani e salvi, ma erano sfiniti».
Immediatamente è accorso anche il collega Gianluigi Bocchi, che stava ultimando la pausa (dalle 14 alle 15). «Fabrizio mi ha chiamato via radio - dichiara Bocchi -; c’era una corrente bestiale, con onde altissime e vento molto forte. I due turisti stavano annegando».
Dopo la scampata paura i due turisti, in vacanza al camping “Mare e Pineta” del Lido di Spina, come la donna polacca annegata, hanno ricoperto di ringraziamenti i due bagnini, che si sono prodigati in loro soccorso. Il vento forte ha continuato per tutto il pomeriggio a gonfiare le onde del mare, mentre ai bagnini è toccato un super-lavoro di richiamo dei turisti indisciplinati, con il ricorso continuo al fischietto. Come stabilisce l'ordinanza balneare della Regione Emilia Romagna, quando gli assistenti ai bagnanti espongono la bandiera rossa significa che la balneazione è pericolosa per condizioni atmosferiche sfavorevoli o per mancanza del servizio di salvataggio (ad esempio per turno di riposo).
La giornata soleggiata di ieri ha tratto in inganno coloro che per refrigerarsi si sono spinti in acqua, senza tenere conto delle insidie dipese da una mareggiata in corso. I bagnini non possono obbligare i turisti a non immergersi, ma spesso i loro richiami restano purtroppo disattesi. (k.r.)
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