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Partecipanza Attiva contesta il presidente
CENTO. «Anche dal consiglio del 15 giugno, nessun provvedimento approvato. Il presidente Aproniano Tassinari prenda atto che non ha più una maggioranza che gli consenta di governare, e quindi si...
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CENTO. «Anche dal consiglio del 15 giugno, nessun provvedimento approvato. Il presidente Aproniano Tassinari prenda atto che non ha più una maggioranza che gli consenta di governare, e quindi si dimetta». È il gruppo di Partecipanza Attiva che, pur facendo parte della maggioranza, attacca: «Con l'ostinazione di convocare un consiglio senza aver una maggioranza che approvi gli atti, il presidente Tassinari ha creato una situazione di stallo e un impoverimento dell'azione di governabilità dell'ente». Le dimissioni, ritenute invece «un atto responsabilità verso l'ente e i suoi tre mila capisti». Una situazione, ribadisce il gruppo che in maggioranza ha espresso il consigliere Alfredo Cristofori (ad oggi uscito dal gruppo) e il magistrato Mirco Gallerani «porterà a breve al commissariamento dell'ente, oltre che ad un rinvio considerevole dell'iter per la divisione ventennale del 2019». In base all’impegno preso in campagna elettorale, Partecipanza Attiva ritiene «l'operato del magistrato Mirco Gallerani conforme ai punti nobili del programma, quali l'eliminazione di ogni discriminazione verso la donna e l'adeguamento dello Statuto alla Costituzione Italiana, la trasparenza e legalità di ogni atto amministrativo». Al contrario il gruppo invita Cristofori alle dimissioni: «Lasci libero il suo scranno di consigliere in quota Partecipanza Attiva, per fare entrare chi invece ha la fiducia del gruppo». Nell'eventualità, sarebbe il dottor Mario Tassinari.
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