Sicurezza, una banca dati per agevolare i controlli
In commissione consiliare analizzata anche l’attività della municipale Un primo strumento per consentire una collaborazione tra gli uffici
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CENTO. Una banca dati che consenta di controllare la situazione del territorio per quanto riguarda l’accattonaggio sul territorio. E nello stesso tempo un punto della situazione su quelle che sono forze e risorse a disposizione della polizia municipale. È quanto emerso dalla riunione della Commissione consiliare ambiente e sicurezza, presieduta da Elisabetta Giberti, riunitasi con la presenza del responsabile del Settore Lavori Pubblici e Assetto del Territorio, architetto Fabrizio Magnani, del comandante della municipale Fabrizio Balderi e del presidente del consiglio comunale, Matteo Veronesi.
«In commissione - rileva la presidente - è stata spiegata la situazione di risorse ad oggi della polizia municipale, che sono scarse». Sono in servizio 24 agenti oltre al comandante Balderi: «Unità che andrebbero implementate. Abbiamo ottenuto dal presidente del consiglio Matteo Veronesi la disponibilità di realizzare un data base e lavorare su una collaborazione allargata tra uffici per ottenere una rete di dati dei servizi sociali, della polizia municipale e delle forze dell’ordine - spiega Giberti - che permetta di controllare le presenze sul territorio di chi vive sul territorio e riceve risorse e dare senso ed equità per contrastare chi del disagio fa uno stile si vita, escludendo chi cade in disgrazia e si sente dire che non ci sono risorse».
In particolare, rileva la presidente della commissione, «abbiamo analizzato assieme diversi strumenti che sono utilizzati per contrastare l’accattonaggio e si evidenzia come con queste forze la municipale cerchi di fare tutto il possibile. Nonostante gli sforzi, però, servirebbero ancora maggiori attenzioni». A proposito di questa analisi, su proposta della Giberti, si avvierà «un lavoro ad ampio raggio che coinvolga diversi uffici comunali così da poter istituire un incrocio di dati che permetta di individuare la reale presenza sul territorio».
«In commissione - rileva la presidente - è stata spiegata la situazione di risorse ad oggi della polizia municipale, che sono scarse». Sono in servizio 24 agenti oltre al comandante Balderi: «Unità che andrebbero implementate. Abbiamo ottenuto dal presidente del consiglio Matteo Veronesi la disponibilità di realizzare un data base e lavorare su una collaborazione allargata tra uffici per ottenere una rete di dati dei servizi sociali, della polizia municipale e delle forze dell’ordine - spiega Giberti - che permetta di controllare le presenze sul territorio di chi vive sul territorio e riceve risorse e dare senso ed equità per contrastare chi del disagio fa uno stile si vita, escludendo chi cade in disgrazia e si sente dire che non ci sono risorse».
In particolare, rileva la presidente della commissione, «abbiamo analizzato assieme diversi strumenti che sono utilizzati per contrastare l’accattonaggio e si evidenzia come con queste forze la municipale cerchi di fare tutto il possibile. Nonostante gli sforzi, però, servirebbero ancora maggiori attenzioni». A proposito di questa analisi, su proposta della Giberti, si avvierà «un lavoro ad ampio raggio che coinvolga diversi uffici comunali così da poter istituire un incrocio di dati che permetta di individuare la reale presenza sul territorio».
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