È morto lo scrittore che lanciò i rotocalchi
Alberto Tagliati, originario di Codigoro, aveva 87 anni. Lavorò per Rai e Mediaset Direttore di Grand Hotel ed Eva Express, ha fondato Stop ed è stato autore di romanzi
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CODIGORO. È morto il giornalista di origini codigoresi Alberto Tagliati. Assistito dalla compagna bosniaca, Julia si è spento sabato a Milano dove era nato 87 anni fa. Il legame tra Tagliati e Codigoro è rimasto saldo nel tempo, considerato che almeno una volta all’anno ne faceva ritorno, considerato che i genitori erano della Bassa ferrarese.
Il padre, Mario, abitava in via Roma a Codigoro dove ha fondato la filodrammatica locale dal nome (iniziale " S' agh son" Se ci sono, dal dialetto locale)mentre la mamma era nativa di Tresigallo. Prima e anche dopo la laurea, Tagliati ha scritto raccolte di poesie e romanzi. I suoi titoli: Damazze e tromboni, Versetti meticci, Una famiglia di Codigoro nella grande guerra, Di grazie alla signora sono rimasti nella memoria di molti.
Alberto Tagliati ha diretto Grand Hotel, Eva Express, il quotidiano L’Occhio e il mensile, Historia. Ha fondato il settimanale Stop, inventando, di fatto, il rotocalco popolare rendendo quindi appetibile e accessibile a tutti la lettura dei giornali.
A Codigoro arrivava tutti gli anni per una vacanza o per lezioni all’Università del tempo libero, per sedere al posto dell’ospite d’onore al concorso nazionale di poesia, Caput Gauri, per presentare i sui libri.
Per la televisione ha partecipato alle trasmissioni del dipartimento scuola educazione, è stato autore e presentatore di rubriche culturali nei programmi di intrattenimento tanto in Rai che a Mediaset.
«Era una persona eccezionale - dicono i titolari del William’s Cafè a Milano, Isabella Romano e Alessio Bellotti, anche loro di origini comacchiesi - Veniva qui ogni giorno, non è mai mancato se non nelle ultime settimane quando il suo stato di saluto è peggiorato. Uomo di cultura come pochi altri, intratteneva con aneddoti, storie e racconti senza mai andare sopra le righe». E ancora, «un signore d’altri tempi che ha fatto del suo lavoro la passione di una vita riuscendo nello stesso tempo a viverla fino in fondo, questa vita».
«Tornava sempre a Codigoro - confermano gli amici - tanto che ci vedevamo anche d’estate perché abbiamo i parenti a Comacchio e ci siamo trovati a Milano quasi per caso, senza lasciarci più. Le nostre figlie lo chiamavano “barba” e lo adoravano. Ci mancherà, mancherà tantissimo a tutti».
Alberto Tagliati lascia la compagna Julia, il figlio Alberto e tutti i nipoti. I funerali si terranno martedì a Milano.
Vincenzo Trapella
Il padre, Mario, abitava in via Roma a Codigoro dove ha fondato la filodrammatica locale dal nome (iniziale " S' agh son" Se ci sono, dal dialetto locale)mentre la mamma era nativa di Tresigallo. Prima e anche dopo la laurea, Tagliati ha scritto raccolte di poesie e romanzi. I suoi titoli: Damazze e tromboni, Versetti meticci, Una famiglia di Codigoro nella grande guerra, Di grazie alla signora sono rimasti nella memoria di molti.
Alberto Tagliati ha diretto Grand Hotel, Eva Express, il quotidiano L’Occhio e il mensile, Historia. Ha fondato il settimanale Stop, inventando, di fatto, il rotocalco popolare rendendo quindi appetibile e accessibile a tutti la lettura dei giornali.
A Codigoro arrivava tutti gli anni per una vacanza o per lezioni all’Università del tempo libero, per sedere al posto dell’ospite d’onore al concorso nazionale di poesia, Caput Gauri, per presentare i sui libri.
Per la televisione ha partecipato alle trasmissioni del dipartimento scuola educazione, è stato autore e presentatore di rubriche culturali nei programmi di intrattenimento tanto in Rai che a Mediaset.
«Era una persona eccezionale - dicono i titolari del William’s Cafè a Milano, Isabella Romano e Alessio Bellotti, anche loro di origini comacchiesi - Veniva qui ogni giorno, non è mai mancato se non nelle ultime settimane quando il suo stato di saluto è peggiorato. Uomo di cultura come pochi altri, intratteneva con aneddoti, storie e racconti senza mai andare sopra le righe». E ancora, «un signore d’altri tempi che ha fatto del suo lavoro la passione di una vita riuscendo nello stesso tempo a viverla fino in fondo, questa vita».
«Tornava sempre a Codigoro - confermano gli amici - tanto che ci vedevamo anche d’estate perché abbiamo i parenti a Comacchio e ci siamo trovati a Milano quasi per caso, senza lasciarci più. Le nostre figlie lo chiamavano “barba” e lo adoravano. Ci mancherà, mancherà tantissimo a tutti».
Alberto Tagliati lascia la compagna Julia, il figlio Alberto e tutti i nipoti. I funerali si terranno martedì a Milano.
Vincenzo Trapella
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